Nico Rosberg: “Ho avuto paura di perdere il campionato”

Nico Rosberg (©Getty Images)

Nico Rosberg ha deciso di lasciare a fine stagione la Formula 1, rinunciando al suo lauto stipendio di 21 milioni di euro. Ha deciso di farlo proprio ora, da campione del mondo in carica. Per il tedesco si è realizzato il sogno della vita, quel titolo che anche il padre Keke aveva vinto nel lontano 1982. Rosberg ce l’ha fatto battendo tutti, anche il suo compagno di squadra Lewis Hamilton, che sulla carta era imbattibile.

Come riportato dal “dailymail.uk” dietro tutti questi successi però c’è tanto sacrificio: “Ho smesso di andare in bici in estate per perdere 1 chilo. La gara successiva ero in pole a Suzuka per 1 centesimo di secondo. Ogni chilo vale 3 centesimi di secondo al giro, questo vuol dire che ero in pole grazie a quel chilo perso. Ho ottenuto la vittoria. Per fare ciò bisogna curare anche i piccoli dettagli”.

Sulla decisione di chiudere anticipatamente la carriera è chiaro: “La mia storia in Formula 1 si è chiusa con un finale inaspettato, che mai avrei potuto immaginare. Io amo le storie che finiscono felicemente. Affronto la mia vita a testa bassa perché so che è piena di sfide. Ero convinto della mia scelta, io seguo il mio cuore”.

Nico Rosberg ora può godersi il pensionamento e afferma: “Ora sono eccitato a causa di tutto il tempo libero che ho. Quando correvo ero un po’ come in una ruota di un criceto, avevo mille cose da fare. Naturalmente era una ruota bella però per essere al top nello sport bisogna scendere a tanti compromessi. Ora guardo il mio calendario e vedo tutto bianco al mese di marzo. Posso decidere di fare quello voglio e posso passare più tempo con la mia famiglia, cosa che non ho fatto l’anno passato”.

Nico Rosberg: “Con i bambini posso fare la differenza”

L’ex Mercedes ha tante idee per ammazzare il tempo: “Magari imparerò a suonare la chitarra. C’è bisogno di restare nello stesso posto per un po’ per avere la stessa insegnante e imparare qualcosa. Nella mia vita ho avuto tante cose, sto decidendo quello che voglio fare. Probabilmente qualcosa con i bambini, hanno un’età in cui io posso fare la differenza”.

Rosberg ha parlato anche delle difficoltà di essere padre: “Ora posso vederlo con mia figlia che è difficile. Mio padre ha cercato di trasmettermi la sua esperienza e ha voluto proteggermi dall’ambiente della Formula 1. Ho parlato anche con lui della mia decisione di lasciare, ma lui mi ha detto che se ero felice anche lui lo era.

Parole al miele anche per la sua compagna: “Vivian ha fatto tutto, se nostra figlia aveva bisogno di qualcosa, Vivian c’era. Non ho mai avuto momenti difficili con mia figlia. Mia moglie mi ha permesso di riposarmi occupandosi lei della piccola. Quando tornavo dall’estero e soffrivo il jet-lag, dormivo anche di pomeriggio e Vivian faceva in modo che non venissi disturbato. Credo sia stato duro per mia figlia, ma ora voglio costruire un legame con lei”.

L’ormai ex pilota ha studiato però: “Ho letto libri di filosofia. Ho sempre pensato che se si ha un problema ci sarà stato qualcuno sicuramente che 2mila anni fa ha sperimentato la stessa cosa e l’ha scritto. Si può imparare a conoscere se stessi. Passavo 20 minuti ogni mattina a meditare, ci sono stati momenti in cui ho avuto paura di perdere il campionato, ma poi meditando il pensiero negativo perdeva la sua forza”.

Sul rapporto con Hamilton è molto chiaro: “La rabbia è più grande quando conosci bene una persona. Lewis è molto bravo a toccare il limite senza fare errori. Lui è intelligente, sono andato in difficoltà nello scontro ruota a ruota, mentre per lui era più naturale. In passato ho commesso degli errori, ma ho rivisto i video per capire cosa non andava. Non ho mai voluto copiare mio padre, ho sempre cercato di seguire la mia strada”.

Rosberg è diventato campione del mondo proprio come suo padre e afferma: “Sono contento che possiamo condividere io e mio padre la stessa impresa. Inoltre papà è l’unico padre campione del mondo che è riuscito a vedere il figlio cogliere lo stesso risultato e ciò mi rende orgoglioso. A Natale mia madre mentre stava a tavola ha detto ‘Sono seduto con 2 campioni del mondo di Formula 1, che grande emozione'”.

Antonio Russo