Volkswagen: addio motore 1.6 TDI, il futuro è ibrido

Motore Volkswagen TDI
Motore Volkswagen TDI (©Getty Images)

La Volkswagen ha deciso di fermare lo sviluppo di un motore 1.5 TDI. L’idea iniziale era di installarlo sulla futura sttima generazione della Golf nel 2018. Ma la casa di Wolfsburg ha virato verso un propulsore ibrido elettrico-benzina di nuova generazione.

A breve Volkswagen cesserà la produzione dei motori diesel di piccola cilindrata, colpa degli alti costi di sviluppo per adattarli alle nuove normative in fatto di emissioni. Non tutti i mali vengono per nuocere e il dieselgate ha costretto ad un deciso balzo in avanti in termini ambientali, soprattutto considerando che stiamo parlando del marchio più venduto in Europa. Frank Welsch, a capo della ricerca e sviluppo per il marchio Volkswagen, ha preannunciato la fine dei motori 1.6 TDI entro cinque anni.

Le prossime leggi anti-inquinamento renderanno poco proficui gli investimenti sui motori a gasolio di piccola cilindrata. Costi alla mano si tratterebbe di investire 600-800 euro per sviluppare gli apparati per il trattamento delle emissioni di ossidi d’azoto, particolarmente elevate sui diesel. “Il sistema di post-trattamento può essere costoso quanto il motore stesso – ha sottolineato Welsch ad Autocar -. Per aggiornare un diesel su una Polo si richiede un prezzo pari al 25% della vettura stessa”.

Lunga vita al 2.0 TDI

Differente il discorso sui motori 2.0 TDI che saranno aggiornati entro il prossimo anno e in grado di ridurre sensibilmente i livelli di CO2. I diesel di media e alta cilindrata sono montati su vetture più costose che riescono ad assorbire meglio i costi di sviluppo. “Il 2,0 litri avrà sicuramente un grande futuro – ha aggiunto il 52enne manager tedesco -. In uno o un anno mezzo avremo la prossima generazione”.

Come conseguenza del cambio di strategia, Volkswagen ha inoltre deciso di cessare la produzione del suo 1.4 litri diesel a tre cilindri turbo, offerto nella attuale quinta generazione di Polo. Tuttavia restano ancora poco chiari i tempi di abbandono. Ma è solo questione di tempo, il futuro delle quattro ruote sembra orientarsi verso l’ibrido più che sul full electric. E anche in questo caso il gruppo tedesco vuole essere all’avanguardia.

L.C.