La Polo R Plus è già da museo

Polo R 2016 (©Getty Images)

Forse la ritroveremo esposta in un museo nella sua Wolfsburg, Germania, o in qualche Salone dell’Auto in qualità di sogno mai sbocciato. Di certo c’è che la Polo R Plus, preparata ad hoc per disputare il WRC (mondiale rally) 2017 e solleticare il palato degli amanti della guida sportiva, non prenderà mai parte ad  una competizione.

La dura sentenza, che ha così chiuso un capitolo mai davvero iniziato a causa del ritiro dalle corse dei tedeschi dopo il diesel-gate, lo scandalo delle emissioni tossiche mascherate costato all’azienda decine di milioni di dollari di multa, è arrivata in settimana con il rifiuto definitivo della Federazione Internazionale dell’Automobile di omologare la nuova e potente vettura sviluppata nel corso della precedente stagione.

“A seguito delle numerose domande inviate dai clienti, Volkswagen Motorsport ha fatto richiesta alla FIA di una deroga per l’omologazione della Polo R Plus con l’obiettivo di cederla in affitto ai piloti e alle scuderie private” – ha spiegato il responsabile Sven Smeets, come noto subentrato nella parte finale del campionato 2016 a Jost Capito, passato alla McLaren F1 e già defenestrato.

“Come risposta ci è stato detto che a fronte del regolamento attualmente in vigore questo non sarà possibile. Da parte nostra accettiamo la decisione ma ugualmente ci dispiace per quanti si erano mostrati interessati. Ci teniamo infine a ringraziare i federali per il carattere costruttivo delle discussioni” – ha concluso lo storico navigatore di Freddy Loix e ora dirigente.

Ma se malgrado l’intercessione dei diversi costruttori la “belva” del 2017 non ha avuto chance di ingresso, a breve potremmo rivedere in azione la vecchia versione. Il tema infatti non sarebbe ancora uscito dall’ordine del giorno grazie soprattutto alle insistenze di Andreas Mikkelsen.

Il norvegese, ex del team quattro volte iridato, nel Principato al volante di una Skoda Fabia R5 e in Svezia, questo weekend, trasformato in commentatore tv, avrebbe coinvolto il proprio management per convincere i vertici del WRC a rimettere in lista la Polo R per poter abbandonare il WRC2, categoria che palesemente e come lui ha più volte sottolineato gli va stretta.

Chiara Rainis