Jeep Renegade, un modello personalizzato da Lapo Elkann

Jeep Renegade (Facebook)

Arriva una novità davvero succulenta per gli amanti dello sfarzo. La Garage Italia Customs di Lapo Elkann, ha deciso infatti di rendere omaggio alla  Cresta Run di St. Moritz, una delle piste cult della famosa località sciistica. Per commemorarla si è deciso di utilizzare una Jeep Renegade con livrea gessata. L’idea parte dal locale Tobogganing Club, che proprio quest’anno festeggia i 130 anni della sua fondazione. Gli interni sono impreziositi da pelle e Alcantara con temi a strisc con i colori dell’associazione sportiva elvetica.

La Jeep Renegade oggetto della personalizzazione con allestimento per l’appunto Limited è dotata di un propulsore 1.4 litri benzina da 170 CV con un cambio automatico a 9 rapporti e trazione integrale. Esternamente la vettura è stata verniciata con una particolare tecnica multistrato dal team di maestros diretto da Carlo Borromeo, con i colori del SMTC (St Moritz Tobogganing Club). La macchina verrà utilizzata dai rappresentanti del Club nel corso di avvenimenti ufficiali nel 2017.

Jeep Renegade, interni Alcantara per renderla speciale

Gli interni sono impreziositi dalla pelle primo fiore nera abbinata ad Alcantara. Anche per quanto riguarda i pannelli che rivestono le porte si è deciso di utilizzare il motivo in Alcantara effetto Tricot di colore panna con impugnature beige. La carrozzeria gessata di giallo su fondo rosso mette in risalto una vettura che dovrà essere sinonimo di esclusività, proprio come lo è il Club che rappresenta, dove vi si può accedere solo su invito. In realtà per ottenere tale effetto, la macchina è stata prima verniciata di giallo e poi di rosso con un particolare procedimento che ha permesso di lasciare delle righe da dove emerge il colore sottostante.

Il Club è stato fondato nel lontano 1887, tre anni dopo l’apertura della Cresta Run, pista ghiacciata adibita alla pratica dello skeleton, una disciplina simile allo slittino. La pista in questione è lunga 1200 metri e si snoda all’interno di quello che era il villaggio di Cresta con una pendenza di 157 metri, che permette agli skeleton di sfiorare i 140 km/h.

Antonio Russo (segui @tonyrusso93 su Twitter)