Caro benzina: la stangata del Fisco italiano

Benzina verde (©Getty Images)

Cara benzina… quanto mi costi! Automobilisti sempre più tartassati da tasse e spese varie, adesso arriva l’ennesimo rialzo dei prezzi dei carburanti. Ma quanto influisce il fisco italiano sulla “stangata” alla pompa? Molto più che negli altri Paesi dell’Unione Europea.

Il Bel Paese registra il triste primato del prezzo della benzina più caro d’Europa, davanti a Norvegia, Regno Unito e Germania. L’Italia è anche il paese Ue più caro per il possesso di un’auto a benzina, al secondo posto dopo la Norvegia. A gravare pesantemente sulle tasche degli automobilisti è il fisco che, secondo le ultime statistiche diffuse dall’Unione petrolifera, in Italia pesa sul prezzo del gasolio per il 62% (record europeo) e per il 65% su quello della benzina (siamo secondi solo all’Olanda).

I conti in tasca agli automobilisti

Nel mese di gennaio 2017 il prezzo della benzina si è impennato mediamente di 12 centesimi al litro rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Quello del gasolio ha registrato un aumento di 16 centesimi (+18 centesimi per riscaldamento); il prezzo del gpl auto, invece, è salito di un solo centesimo, anche se a febbraio è tornato a salire lievemente.

Nel vecchio Continente la spesa media per la benzina è di 100 euro al mese, 67 per il diesel, considerando un chilometraggio annuale di 20 mila chilometri. L’Italia ha la maglia nera con una spesa di 136 euro mensili per i veicoli a benzina. I più fortunati sono gli automobilisti russi che registrano una spesa media mensile di 54 euro. Il Paese più economico per il diesel è invece la Polonia, con 49 euro al mese.

Il prezzo medio in Italia della benzina è pari a 1,661 euro/litro in modalità servito, con i diversi marchi che vanno da 1,614 a 1,741 euro/litro (no-logo a 1,558). Per il diesel la media è a 1,511 euro/litro, con le compagnie che oscillano da 1,468 a 1,585 euro/litro (no-logo a 1,405). Il Gpl, infine, va da 0,600 a 0,613 euro/litro (no-logo a 0,597).