Bradl: “WSBK come la MotoGP, solo senza Rossi e Marquez”

Nicky Hayden Stefan Bradl
Nicky Hayden e Stefan Bradl (foto Twitter Honda WSBK)

La giornata di ieri è stata molto importante per il team Red Bull Honda World Superbike che correrà il campionato delle derivate di serie nel 2017. Un evento molto atteso, dato che tutti si attendono una stagione di alto livello da parte di questa prestigiosa squadra.

Sarà sempre la struttura olandese Ten Kate a gestire il tutto, ma il supporto della casa madre c’è più che in passato. E la partnership stretta con la Red Bull è un evidente segnale della voglia di rinascita, dopo anni difficili. Il titolo manca dal 2007, quando fu James Toseland a trionfare. Con Nicky Hayden, confermato dopo il positivo esordio in WSBK nel 2016, e il nuovo arrivato Stefan Bradl l’obiettivo è puntare in alto. La nuova CBR1000RR Fireblade SP2 è una moto ancora acerba e tutta da scoprire, ma dal grande potenziale.

WSBK Honda: le parole di Bradl e Hayden

Stefan Bradl nel corso della presentazione del team Red Bull Honda World Superbike è apparso molto motivato per la sua nuova avventura. Dopo il titolo Moto2 nel 2011 e cinque anni di MotoGP, il tedesco ha voglia di affermarsi nel campionato delle derivate di serie: “La SBK è come la MotoGP, solo senza Rossi e Marquez. Sono impaziente di iniziare la nuova stagione – riporta AS -. E’ un’esperienza completamente nuova per me e spero che con la Honda vada perfettamente. Il campionato è molto competitivo, è vero che non c’è nessun Rossi e Marquez, ma ci sono altri piloti come Rea, Sykes o Melandri. E il potenziale delle moto è molto simile”.

E grandi motivazioni le ha pure Nicky Hayden, campione MotoGP nel 2006 e voglio di ripetersi nella WSBK: “Sono qui per vincere. Voglio essere il primo pilota a conquistare sia il titolo di MotoGP che quello di Superbike. E’ un nuovo anno con una nuova moto, nuovo sponsor principale e nuovo compagno di squadra, quindi sicuramente ci sono molti cambiamenti. Questo è il mio secondo anno nel Mondiale e mi auguro che l’esperienza del 2016 mi permetta di passare al livello successivo”.


Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)