Donald Trump, niente yacht per debiti

Yacht Donald Trump photo by dailymail

Probabilmente è l’uomo più discusso del momento, la sua chiama biondo platino è costantemente oggetto di scherno e satira. Donald Trump però, prima di diventare presidente degli Stati Uniti era già abituato a trovarsi al centro dell’attenzione mediatica. Siamo nel 1993, infatti, quando il magnate americano commissiona ad una società spagnola di progettargli lo yacht più bello e più grande del mondo. Un giocattolino da circa 130 metri. Solo la progettazione all’epoca era costata a Trump 170mila dollari.

L’attuale presidente degli Stati Uniti però all’epoca versava in condizioni economiche meno agiate. Alcuni alberghi e casinò di proprietà dei Trump, infatti, avevano presentato istanza di fallimento e quindi il lussuoso progetto fu definitivamente abbandonato. Lo splendido yacht si sarebbe chiamato “Trump Princess”. L’azienda a cui era stato commissionato il lavoro era la Oliver Design.

Donald Trump, i debiti lo soffocavano

L’azienda in questione proprio recentemente ha festeggiato i 25 anni di attività. All’epoca dei fatti però era una società appena nata che era sbarcata in America grazie al Florida Boat Show. Come riportato dal “dailymail”, il patron Jaime Oliver ha così dichiarato: “Uscì fuori che Donald Trump aveva visitato la mostra in maniera privata e aveva scelto Oliver Design come miglior candidato per progettare il suo nuovo yacht”.

Trump a quanto pare inviò una lettera molto dettagliata all’azienda per spiegare cosa voleva da loro. L’attuale presidente degli USA già nel 1988 aveva acquistato un lussuoso yacht dal miliardario saudita Adnan Khashoggi. La lussuosa nave era così spettacolare che è stata anche utilizzata per un film di 007. Il figlio di Jaime Oliver era entrato in ottimi rapporti con Trump tanto da presenziare anche al battesimo di una delle figlie. D’improvviso però il progetto fu bloccato. Secondo alcune fonti dell’epoca, Donald Trump aveva 900 milioni di debiti personali e le sue società avevano accumulato debiti complessivi pari a 3,5 miliardi di dollari.

Antonio Russo