MotoGP, Casey Stoner: “Ducati può vincere il Mondiale”

Casey Stoner
Casey Stoner (©Getty Images)

In casa Ducati il titolo mondiale manca dal 2007. Fu Casey Stoner a portare sul tetto del mondo il team italiano che, a distanza di dieci anni, ha il giusto potenziale per puntare in alto. Stavolta Stoner veste i panni del collaudatore. A lui l’onere di tirar fuori la giusta combinazione di elementi che possano proiettare la GP17 al vertice in maniera costante.

Al termine della prima uscita prestagionale regna un certo ottimismo in casa Ducati. Andrea Dovizioso ha segnato la strada da percorrere, in attesa che Jorge Lorenzo trovi il giusto feeling con la sua nuova moto. Ma molto dipenderà anche dal lavoro degli avversari. “Sono fiducioso, se siamo in grado di fare 1° e 2° a Sepang, allora abbiamo buone speranze di vincere la Coppa del mondo”, ha rivelato Casey Stoner a Speedweek.com.

Per essere campioni si dovranno migliorare diversi dettagli, a cominciare dall’ingresso in curva. E fare leva sui punti di forza, primo fra tutti la potenza del motore. L’addio alle winglets gioca a sfavore della Ducati e resta poco più di un mese di tempo per trovare la migliore soluzione. Anche se partire alla grande non significa necessariamente vincere il titolo iridato.

Nessun pronostico dopo Sepang

L’inizio di stagione 2016 è simbolicamente esemplare. “Se si guardano i risultati di Marc Márquez a inizio stagione, non pensavi che avrebbe vinto il titolo. Ma tutti gli altri hanno fatto errori – ha sottolineato l’australiano -. Ha tagliato il traguardo quando tutti gli altri hanno fallito, è rimasto stabile, ha vinto il campionato. Ma alla gara inaugurale della stagione 2016 tutti pensavano che Jorge Lorenzo sarebbe diventato campione”.

Il test di Sepang non rivela i veri rapporti di forza, difficile fare previsioni nonostante possa sembrare facile pronosticare una sfida tra Vinales e Marquez. “Sono fiducioso per il nostro pacchetto. L’anno scorso abbiamo vinto due gare. E se si vincono più di due gare in una stagione, si ha una buona possibilità di diventare campione del mondo. E’ tutto nelle mani del pilota e della squadra. È necessario gestire tutto alla perfezione”.

Casey Stoner lascia la Malesia con la grande soddisfazione di aver siglato il best lap nel day-1. Uno schiaffo morale ai suoi detrattori. “Nel 2012 la gente diceva che mi dimettevo perché avevo perso la mia velocità. Ma non era vero. Ora non ho alcun interesse a correre di nuovo. A volte sono presente ai GP. Poi volo a casa”.