Fernando Alonso McLaren (©Getty Images)

Dirigenza nuova e nome inedito per la McLaren 2017 che verrà svelata il prossimo 24 febbraio via web.

Un po’ come la Liberty Media, non appena ereditato lo scettro della F1, si è liberata dell’anziano Bernie Ecclestone, il neo eletto CEO di Woking Zak Brown si quindi è disfatto dello scomodo Ron Dennis e della storica sigla MP4 da lui ideata, ormai da decenni marchio di fabbrica delle monoposto inglesi in ricordo del Marlboro Project 4, progetto di fusione che nel 1981 aveva trasformato l’allora ingegnere e patron della Project Four in big boss McLaren grazie all’intervento del brand tabaccaio.

L’annuncio della nascita della MCL32 è arrivato, come vuole lo stile moderno, via Twitter pochi giorni dopo quello dell’abbandono dei colori argento e più di recente del nero per un probabile ritorno alla livrea arancione delle origini.

Alonso in ritiro spirituale

Sempre sui social network e precisamente su Instagram qualche settimana fa Fernando Alonso ha salutato i tifosi dichiarandosi disconnesso dalle piattaforme fino ai primi di febbraio e in partenza per una località a noi sconosciuta con l’intento di nutrire mente e corpo in vista dei primi test invernali di Barcellona (27/2-2/3).

E se del pilota asturiano, chiamato nel prossimo campionato a far compiere alla McLaren-Honda il tanto agognato passo avanti verso Mercedes, Ferrari e Red Bull, si sono perse le tracce, il giovane compagno di squadra Stoffel Vandoorne è già in modalità battaglia.

“La nuova auto sembra diversa da quella dell’anno scorso, almeno sul simulatore – l’analisi del belga su Motorsport.com – Ogni volta che vado in fabbrica, però, trovo degli aggiornamenti, per cui fino alla prova in pista sarà difficile avere un quadro chiaro. A livello di performance è più veloce ma è troppo presto per dire che in gara sarà meglio”.

“Per quanto riguarda l’approccio dei piloti  non credo ci saranno grosse differenze – ha aggiunto il vincitore della GP2 2015 – Di solito basta qualche giro per adattarsi e portare la macchina al limite. L’esperienza tornerà utile, tuttavia il cambio regolamentare potrà rappresentare un’opportunità per me che sono al debutto e per la scuderia per chiudere il gap dai primi”.

Chiara Rainis