Alfa Romeo Giulia Veloce nuova macchina della Polizia rumena

Alfa Romeo Giulia Veloce
Alfa Romeo Giulia Veloce (foto by stiintasitehnica.com)

La Romania ‘copia’ l’Italia e decide di utilizzare l’Alfa Romeo Giulia Veloce per la propria Polizia. Da noi il corpo delle forze dell’ordine dipendente dal Ministero dell’Interno utilizza tale modello, mentre per i Carabinieri è stata scelta la versione Quadrifoglio.

L’Alfa Romeo Giulia Veloce possiede un motore 2.0 turbo benzina da 280 cavalli e 400 Nm di coppia motrice, accoppiato ad un cambio automatico a 8 rapporti ZF ed alla trazione integrale Q4. Il sistema Q4 garantisce il massimo in termini di prestazioni, consumi e sicurezza. Esso monitora continuamente le condizioni della strada e lo stile di guida adottato, consentendo di avere massima efficacia di guida in ogni condizione di aderenza.

Romania: Alfa Romeo Giulia Veloce alla Polizia

A livello prestazionale quest’automobile può spingersi fino a una velocità massima di 240 km/h. Per andare da 0 a 100 km/h, invece, ci impiega 5.2 secondi. Si tratta di una vettura adatta per i climi freddi come quello presente in Romania in inverno, per fondi stradali con poca aderenza e per inseguimenti ad alta velocità.

La Giulia Veloce è dotata dell’Integrated Braking System (IBS), uno dei sistemi di sicurezza più avanzati. Fornisce un’immediata risposta del sistema frenante e permette ottenere la migliore distanza di frenata della categoria: da 100km/h a 0 in soli 38 metri. La vettura possiede pure sistemi quali FCW (Forward Collision Warning, sensori radar che monitorano la strada e aiutano ad evitare collissioni) e AEB (Autonomous Emergency Brake, cioè l’assistente di frenata d’emergenza) con rilevamento dei pedoni, oltre che il LDW (Lane Departure Warning, dispositivo che avvisa il conducente se supera la propria corsia).

In dotazione alla Polizia rumena ci sono anche i classici lampeggianti, gli adesivi esterni identificativi, una radio supplementare e alcuni accessori specifici. La berlina italiana entrerà in servizio, inizialmente per un anno, sull’autostrada A3 tra Ploieşti e Bucarest, sulla Strada Nazionale 1 e sulla circonvallazione attorno alla capitale rumena.