Dorna: winglets interne Yamaha pronte per l’omologazione

Alette interne Movistar Yamaha
Alette interne Yamaha (©Getty Images)

Dopo l’addio alle appendici Yamaha ha ideato le winglets interne integrate nella carenatura. Una soluzione che potrebbe essere ripresa da altri team per evitare l’impennarsi della moto in accelerazione. Adesso il progetto dello sviluppo dovrà passare al vaglio di Danny Aldridge, Direttore Tecnico della Dorna, come prevede il regolamento. Ma Valentino Rossi e Maverick Vinales possono dormire “sogni” aerodinamici tranquilli.

Non a caso la casa di Iwata ha fatto scendere in pista a Sepang anche i collaudatori Katsuyuki Nakasuga e Kouta Nozane. Entrambi hanno effettuato gli ultimissimi giri con la vecchia aerodinamica per avere dati comparativi utili. I disegni delle ali integrate sono già stati consegnati a Danny Aldridge che ha dato l’ok in vista della stagione.

Le nuove regole saranno in vigore dal primo week-end di gara in Qatar, a metà marzo. Fino ad allora, le moto e i motori devono essere omologati, così come l’aerodinamica. “Yamaha mi ha mandato i disegni aerodinamici e sono conformi a tutte le normative”, ha spiegato Aldridge a Speedweek.com.

Alette interne soluzione condivisa?

Per adesso tutti i team stanno investendo nella galleria del vento per trovare le migliori strategie aerodinamiche. Dopo la prima uscita prestagionale la Yamaha YZR-M1 sembra la moto più in forma del momento. Con Vinales primo e Rossi sesto nella classifica combinata dei tre giorni. In attesa di vedere se anche Ducati e gli altri team decideranno di incamminarsi sulla stessa strada.

Il regolamento MotoGP, ai fini di ridurre i costi, prevede un limite massimo nel numero di aggiornamenti che un produttore potrà fare per la progettazione della carenatura e del parafango anteriore durante la stagione. I progetti iniziali saranno controllati e omologati da Danny Aldridge al primo GP dell’anno. Da allora in poi potrà essere effettuata solo una modifica alla carenatura e al parafango anteriore nel corso della stagione.

La limitazione si applica per pilota e non per scuderia. “Ducati può teoricamente presentare per i suoi otto piloti otto diverse omologazioni e poi rinnovarle. Una squadra può, per esempio, abbinare anche un parafanghi 2017 e una carenatura 2016, per cui tutto è permesso”. Da qui al Gran Premio del Qatar i tecnici avranno ancora modo di scegliere le migliori strategie sullo scacchiere del Motomondiale.

L.C.