L’ex boss F1 Jean-Pierre Van Rossem chiede l’eutanasia

Onyx Moneytron (Photo Facebook)

Jean-Pierre Van Rossem, ex protagonista della F1 in qualità di proprietario, o meglio di azionista di maggioranza, ha fatto pubblica richiesta dell’eutanasia.

“Ho avuto una vita molto tumultuosa, ma ora è abbastanza. Sono in declino e voglio decidere per conto mio il momento di dire basta. Spero prima della fine dell’anno. Ho avuto belle donne, automobili e tante proprietà. A un certo punto il mio patrimonio era stimato in 891 milioni di dollari e poi ho perso tutto” – il suo messaggio al mondo tramite You Tube.

Chi è Van Rossem

Per i più giovani che possono non ricordare ripercorriamo il suo percorso. Nato nel 1945 a Bruges, Belgio, una volta conquistata l’ambita laurea in economia capisce di doversi buttare nel business scegliendo il florido campo delle auto da corsa.

Una passione, quella per la velocità, che però durerà il tempo di un amen. Siamo nel 1989  e l’occasione si chiama Onyx Moneytron. Un team da retrovie che riuscirà ad emergere chiudendo il campionato al 10° posto su 21 partenti con un bottino di 6 punti, grazie soprattutto allo svedese Stefan Johansson, salito sul terzo gradino del podio nel GP del Portogallo all’Estoril.

Una favola, all’apparenza, non fosse per la scoperta della truffa. Dietro alla Moneytron, da lui creata, si nascondeva un sistema virtuale per anticipare i movimenti del mercato finanziario. Un’invenzione fraudolenta che lo porterà in carcere.

Deciso comunque a rimanere legato al Circus nel 1990 proverà a vuoto ad aggiudicarsi la fornitura del motore Porsche o Honda per le sue monoposto. Scornato dall’insuccesso cederà le sue quote al gruppo giapponese Middlebridge che a sua volta passerà la palla ad altri prima della definitiva chiusura della squadra a metà mondiale 1990.

Passato in seguito alla politica diventerà  membro del Parlamento fiammingo dal 1992 al 1995. Repubblicano convinto all’interno di un Paese monarchico e instabile, combatterà a lungo per i suoi ideali, intervallando quell’attività alla scrittura saggistica.

Chiara Rainis