Jean Todt contrario a modificare il format della F1

Jean Todt (©Getty Images)

Il Presidente della FIA Jean Todt ha definitivamente scartato l’ipotesi di una rivoluzione del format del weekend di F1 e la sostituzione del Gran Premio in due mini gare. Proposto durante la stagione 2016  da Bernie Ecclestone e in seguito appoggiato da alcuni team principal, su tutti il boss Renault Cyril Abiteboul, che addirittura aveva parlato di eliminare il venerdì di prove libere, il possibile cambiamento radicale è stato quindi archiviato.

“L’argomento modifica del formato del fine settimana viene avanzato regolarmente e io ogni volta do una risposta semplice: “al momento non esiste opzione migliore di quella in uso”” – ha dichiarato a SpeedWeek – “Quando troveremo qualcosa di interessante allora l’analizzeremo con calma”.

Poi sul 2017 del Circus il capo della Federazione ha detto: “L’ingresso della Liberty Media alla dirigenza porterà dei progressi a livello di comunicazione, mentre per quanto riguarda la battaglia in pista non so se vedremo più spettacolo. I test invernali difficilmente ci forniranno un quadro chiaro, per cui bisognerà aspettare il debutto in Australia per capire il vero valore di queste auto più veloci, potenti e dalle gomme più larghe”.

Un pensiero per Mick Schumacher

In visita in Germania in occasione della serata organizzata a Düsseldorf dalla Keep Fighting Michael, associazione benefica creata dalla famiglia del sette volte campione del mondo, l’ex dirigente del muretto Ferrari ha voluto dedicare qualche parola al giovane Mick, la passata stagione secondo nella Formula 4 tedesca e italiana ed ora passato alla Formula 3.

“E’ un ragazzo meraviglioso. Spero dunque che i media non gli mettano troppa pressione addosso. Lui adora le auto e ha dimostrato di avere grandi capacità, per cui merita di essere lasciato tranquillo al fine di poter progredire con calma e serenità” – ha confidato all’agenzia SID.

La questione HALO

Grande sostenitore del sistema di protezione dell’abitacolo, Halo o Aeroscreen che sia, teoricamente d’obbligo dal 2018, il Presidente Todt dovrà ora fare i conti con la ritrosia dei piloti che fedeli alla natura della categoria si stanno proclamando contrari alla sua introduzione. Di recente infatti la FIA ha sondato il terreno tramite un sondaggio e su 20 corridori interpellati 7 hanno votato contro, 5 a favore e 4 si sono astenuti.

Chiara Rainis