Andrea Iannone: “Test sorprendente, telaio Suzuki perfetto”

Andrea Iannone
Andrea Iannone (©Getty Images)

Andrea Iannone è tra i piloti più contenti dell’andamento dei test MotoGP a Sepang. Sono stati tre giorni importanti per lui al fine di conoscere meglio la sua Suzuki GSX-RR e girare sempre più forte.

Il bilancio complessivo è positivo. La moto, dimostratasi competitiva in più occasioni nel 2016, sembra essere migliorata e il pilota abruzzese ha fiducia nel guidarla. Ovviamente c’è del potenziale ancora inespresso e che verrà fuori nei prossimi test in Australia e in Qatar. C’è ancora parecchio da scoprire e da migliorare per arrivare competitivi all’inizio del campionato. Il team Ecstar è molto ottimista di poter recitare un ruolo da protagonista assoluto in questo 2017. Il progetto sembra nato bene e dai sorrisi nel box c’è la sensazione di poter migliorare i risultati dell’anno passato (una vittoria e altri tre podi).

MotoGP, Andrea Iannone contento del Test di Sepang

Andrea Iannone si è mostrato decisamente entusiasta quando è stato interpellato dai giornalisti al termine dei tre giorni di test MotoGP a Sepang. Era fiducioso, ma i risultati il lavoro svolto e i risultati avuti lo hanno essere ancora più ottimista per il futuro: «Sono stati test positivi oltre ogni aspettativa – riporta il Corriere dello Sport -, al di là delle due mie banali cadute: avrei messo la firma per una situazione del genere all’inizio di questa avventura con la Suzuki».

Il suo miglior tempo, ottenuto il secondo giorno, è risultato il primo in assoluto della tre giorni e ciò fa capire che il team Ecstar sta lavorando nella direzione giusta. E pure sul passo sono arrivate buone risposte. Iannone è anche caduto in due occasioni e ha spiegato il motivo: «Una caduta è arrivata mentre provavo la nuova gomma anteriore. Abbiamo piccole vibrazioni nelle curve lente, anche se siamo riusciti ad attenuarle. Era interessante spingere e capire dove fosse il limite per cui, anche se sentivo la moto in crisi, ho continuato a spingere proprio per vedere dove potessi arrivare».

Con la Ducati il limite era parecchio vicino, invece con la Suzuki l’abruzzese sente che può osare di più e probabilmente esprimere meglio le proprie qualità di guida. La casa di Hamamatsu sta cercando di cucire la GSX-RR addosso al proprio pilota, che sta apprezzando gli sforzi del team: «Il telaio è perfetto – spiega l’abruzzese -. Dobbiamo migliorare alcuni dettagli di elettronica. Ma abbiamo lavorato esclusivamente in ottica gara, sul passo». Con gomma usata la moto va bene, almeno a Sepang, e sarà importante testare ciò pure a Phillip Island e a Doha.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)