Test Sepang MotoGP: Yamaha promossa a pieni voti

Alette interne Movistar Yamaha
Alette interne Yamaha (©Getty Images)

Yamaha promossa a pieni voti dopo la prima sessione di test invernali a Sepang. I tecnici giapponesi hanno lavorato bene durante la pausa e ogni aggiornamento sulla YZR-M1 di Rossi e Vinales ha apportato gli effetti sperati. Resta ancora qualche incognita sul telaio da adottare, ma la strada da seguire sembra segnata.

Nell’ultima giornata in Malesia il team Movistar Yamaha ha effettuato prove comparative e testato elettronica, mappature, telaio, gomme e carenatura. E’ stata una buona giornata di lavoro, con la pioggia che ha rallentato i lavori per circa un’ora. “Questa mattina sapevamo che era importante sfruttare al meglio le condizioni della pista asciutta e le temperature più fresche, così abbiamo iniziato i test appena abbiamo potuto – ha riassunto Massimo Meregalli -. Siamo soddisfatti del modo in cui lo sviluppo è proceduto negli ultimi tre giorni. Siamo stati in grado di valutare molti elementi senza dover affrontare alcuna difficoltà”.

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A sigillare la tre giorni di test in Malesia ci ha pensato Maverick Vinales con il suo miglior crono nel day-3. “Abbiamo testato il telaio, carenatura, elettronica, mappatura e le gomme e abbiamo raccolto molti dati, ma, cosa ancora più importante, siamo già stati in grado di prendere delle decisioni per la stagione 2017. Abbiamo anche ricevuto un buon feedback sulla durata del pneumatico, che è uno dei temi su cui ci siamo concentrati per gran parte del test. Questo ci ha permesso non solo di essere più veloci – ha aggiunto il team manager Yamaha -, ma anche di aumentare la nostra coerenza”.

Mentre i piloti voleranno verso l’Europa, i tecnici faranno tappa in Giappone per rielaborare tutti i dati in vista del prossimo test australiano in programma dal 15 al 17 febbraio. Lasciamo Sepang con il giro più veloce a nostro nome. Siamo ora in attesa di andare a Phillip Island, dove si continuerà lo sviluppo della nostra moto. Maverick, Valentino, la squadra e gli ingegneri giapponesi hanno fatto un ottimo lavoro – ha concluso Maio Meregalli – e ci si sente fiduciosi per il prossimo test”.