F1, Ferrari punta su pistoni innovativi e stampanti 3D

(©Getty Images)

Intenzionata a tornare ai vertici dopo diverse stagioni incolore, se guardiamo ai suoi standard, per il 2017 la Ferrari ha deciso di puntare sull’innovazione. E ben conscia di doversela vedere con una Mercedes certamente favorita e agguerrita, e con una Red Bull in netta crescita e dotata da tempo di un telaio quasi senza pari, ha inserito nel circolo della produzione l’Addicting Manufacturing. Una tecnologia utile alla realizzazione di elementi complessi attraverso stampanti in 3D a getto di materia.

In particolare il Cavallino adotterà questo metodo per la produzione dei pistoni abbandonando l’alluminio decisamente sottile ma poco resistente alle alte temperature. Il materiale in uso sarà quindi una speciale lega d’acciaio lavorata a nido d’ape, ideale per ottenere maggiore rigidezza e resistenza delle parti senza aumenti di peso, aspetto essenziale nella F1 moderna.

Il nuovo motore

Per quanto riguarda il motore nel suo complesso, in occasione dei test invernali di Barcellona (27/2-2/3 e 7/3-10/3) e nelle prime gare della stagione la Scuderia porterà in pista una versione tradizionale e simile a quella adottata nel 2016, mentre in un secondo momento introdurrà l’inedito propulsore che la direzione tecnica di Mattia Binotto ha spinto per aver più forte nell’area della combustione, ossia quella che regala la potenza.

Il focus di Maranello per il campionato che partirà a marzo dall’Australia sarà dunque soprattutto sull’unità motrice che come noto l’ha penalizzata nei confronti dei team spinti dalla Casa di Stoccarda . Nello specifico l’equipe si concentrerà su quella termica, (con il regolamento appena introdotto piuttosto sollecitata) e l’evoluzione del disegno della camera di combustione con l’obiettivo di avere un aumento della pressione grazie all’introduzione del sistema di alimentazione Turbulent Jet Ignition che consente la creazione di una camera di pre-combustione per agevolare la fiamma.

A rendere ancora più efficace la soluzione ci sarà un micro-iniettore studiato dalla Magneti Marelli, in grado di entrare nella pipetta e aumentare le prestazioni riducendo i consumi.

Chiara Rainis