MotoGP, Ducati pensa ad una soluzione da Formula 1?

Ducati (©Getty Images)

La Ducati Desmosedici GP 17 ha fatto il suo esordio, un esordio sicuramente positivo con Casey Stoner a farla da padrone nei test. La nuova Rossa di Borgo Panigale però ha incuriosito gli appassionati per una soluzione tecnica al posteriore alquanto particolare. I primi due cilindri del V4 di 90 gradi scaricano in un’unica soluzione. Probabilmente i due elementi sono raccordati tra loro da un collettore di collegamento.

I tecnici Ducati stanno cercando una soluzione per ritrovare la down force, che nella passata stagione veniva data dalle alette quest’anno bandite dal regolamento. Naturalmente la moto definitiva probabilmente non la vedremo sino alla prima gara del mondiale in Qatar.

Tra le tante novità della Rossa però spicca un curioso contenitore in carbonio posto sotto il codone della moto di fianco al tubo di scarico, rimpicciolito per l’occasione rispetto al passato. Il mistero si infittisce sempre più e molti si chiedono cosa ci sia di così interessante sotto quella scatola nera, che ha già calamitato gli occhi di tutti nel Motomondiale.

Una soluzione già pensata da Renault

Tra le ipotesi più accreditate c’è l’uso di un mass damper.  Tale termine non è sicuramente nuovo a chi è appassionato di motori e soprattutto di Formula 1. Il dispositivo, infatti, fu montato su molte vetture a cavallo tra le stagioni 2005 e 2006. Tale dispositivo però fu in seguito ritenuto illegale. Il caso scoppiò soprattutto a causa che veniva utilizzato dalla Renault che in quel biennio dominava la scena mondiale in Formula 1 con Alonso. Flavio Briatore all’epoca dei fatti accusò McLaren di aver “fatto la spia” alla FIA per danneggiare la casa francese, ma il team inglese ha sempre negato tale comportamento.

Il mass damper viene utilizzato anche in edilizia, nel caso della Formula 1 veniva posto all’interno del musetto ed era composto da un peso oscillante tra i 9 e i 15 kg fissato a una molla. Il dispositivo serviva a smorzare le vibrazioni della vettura e quindi a ridurre il consumo dei pneumatici.

Antonio Russo