La Renault vorrebbe un format più dinamico per la F1

Rinnovata nella dirigenza e nell’aspetto la F1 avrebbe ora bisogno di rivedere la propria forma. Lo stesso Bernie Ecclestone ancora nel pieno della stagione 2016 lo aveva proposto. Un weekend più snello con magari due gare sprint da sostituire a quella unica da due ore circa. Un tempo infinito in una società 2.0 che vive di mordi e fuggi.

Convinto dell’esigenza del Circus di darsi un tocco di gioventù il direttore generale della Renault Sport Racing Cyril Abiteboul che nel corso di un’intervista ad AutoHebdo si è espresso a favore dell’abolizione delle prime due sessioni di prove libere.

“Dobbiamo lasciare ai vertici della Liberty Media Chase Carey e Ross Brawn qualche mese di analisi e riflessione per definire al meglio le decisioni da prendere” – la dichiarazione del francese – “Solo a quel punto noi costruttori potremo esprimerci e suggerire la direzione da seguire”.

“Ad esempio a mio avviso il formato del fine settimana andrebbe modificato, in particolare il venerdì che al momento non serve quasi a nulla” – ha proseguito – “Dovremo quindi pensarci su e provare a dinamizzare la serie senza spendere soldi ulteriori o alterare la struttura delle scuderie”.

Dopo il buio la rinascita

Parlando poi di sport nudo e crudo il manager transalpino ha voluto tracciare le linee di un 2017 ideale per la sua Renault dopo i dolori del fallimento targato Lotus e un 2016 ancor più complicato del previsto.

“Anche la stagione in avvio sarà di transizione ma l’obiettivo dovrà essere dimostrare di possedere le capacità di crescere” – ha riferito – “Ambiamo a lottare con Williams e Force India per il quinto/ sesto posto nella classifica generale e a precedere la Toro Rosso, che monterà il nostro stesso propulsore. Già lo scorso anno abbiamo dimezzato il ritardo dai motorizzati Mercedes da un secondo a mezzo secondo, di conseguenza il target non potrà che essere ridurre il gap a due decimi”.

Chiara Rainis