F1, Il paddock non sentirà la mancanza di Bernie Ecclestone

In barba ad una vita dedicata alla F1, Bernie Ecclestone, da poco destituito dalla posizione di Supremo del Circus dalla neo proprietaria Liberty Media, potrebbe essere dimenticato in fretta.

Se infatti il compagno di tante merende Flavio Briatore, fuori dal giro dal lontano 2010, ha dichiarato di rimpiangere già il suo pugno di ferro, diversi protagonisti del paddock hanno stappato una bottiglia di champagne pur ancora inconsapevoli di ciò che sarà il domani della serie più prestigiosa del motorsport.

“La sua uscita potrebbe rivelarsi un punto di svolta per il nostro sport. Un’opportunità più che un sollievo” – ha affermato la team principal della Sauber Monisha Kaltenborn alla radio tedesca  Deutschlandfunk – “E’ sempre un grande cambiamento quando la persona che detiene l’ultima parola su tutto non è più presente”.

“La mia speranza è che i nuovi gestori come prima cosa rimuovano un po’ delle restrizioni a livello di broadcasting – ha poi suggerito la manager di origine indiana – Ad esempio noi come squadra non abbiamo il permesso di pubblicare immagini in movimento delle nostre monoposto in gara e questo su ogni tipo di mezzo di diffusione. Un obbligo a mio parere contrario al bene della F1 che invece avrebbe bisogno di avvicinarsi ai tifosi e comunicare”.

Quindi a proposito della modifica al sistema di distribuzione dei proventi e dell’introduzione del famoso tetto spesa per aiutare le piccole scuderie proposte dal capo esecutivo Chase Carey la 45enne ha sostenuto: “Mi sembrano idee positive anche se non sono così ingenua da credere che adesso ogni cosa andrà meglio. Diciamo che la strada è lunga ma le premesse sono incoraggianti”.

Prost felice del pensionamento di Ecclestone

Come la boss di Hinwil anche un ex del calibro di Alain Prost ha appoggiato la decisione presa del gruppo dirigente americano.

Bernie ha 86 anni, dunque era naturale che prima o poi avrebbe ceduto il passo ad altri” – ha affermato a La Repubblica il quattro volte iridato F1 –  “Ciò che mi rallegra è che i proprietari sono esperti di spettacolo e comunicazione e sembrano aver capito la direzione da intraprendere. Concordo con il managing director Ross Brawn che ha parlato di ristrutturazione strutturale su un termine di 4/5 stagioni, tuttavia dovessi dare un consiglio opterei per l’immediata riduzione del costo dei biglietti di entrata per evitare di vedere le tribune vuote come accade ora”.

Chiara Rainis