Volkswagen, Dieselgate senza danni e primato da record

Volkswagen (©Getty Images)

C’era una volta il Dieselgate e i giornali pronti a scommettere sul crepuscolo degli dei, giusto per citare Wagner, che da Wolfsburg distava giusto un paio di centinaia di chilometri. Per carità il noto compositore tedesco è morto almeno mezzo secolo prima che la Volkswagen mettesse radici e sicuramente in nessuna delle sue opere avrebbe immaginato un epilogo così inaspettato. Lo scandalo, infatti, è passato e i danni (a parti quelli di natura economica dovuti ai vari risarcimenti), sono quasi nulli.

Addirittura Volkswagen fa segnare un primato storico. La Toyota, infatti, dopo 5 anni di dominio assoluto come il marchio più venduto in assoluto viene incredibilmente scavalcata proprio dalla casa teutonica. Il marchio giapponese, nonostante ciò aveva fatto segnare un interessare +0,2% rispetto al 2015 con ben 10,175 macchine vendute, contando anche i marchi Daihatsu e Hino. La Volkswagen però, grazie anche all’apporto dei suoi 12 marchi (Audi, SEAT, Bentley, Bugatti, Lamborghini e Porsche tanto per citarne qualcuno) ha totalizzato 10,312 milioni di vetture vendute con un +3,8% sull’annata precedente. Numeri davvero impressionanti.

La Toyota prova a riprendersi gli USA

Naturalmente il calo (se così lo si può definire) di Toyota è da ricercare nei problemi avuti negli Stati Uniti dove il neo-presidente Donald Trump non sta facendo vivere bei momenti al marchio nipponico. La Volkswagen, invece, d’altro canto pigia forte sull’acceleratore sul mercato cinese. Per quanto concerne Toyota, il marchio giapponese fa derivare circa il 30% delle proprie vendite proprio dal mercato Nord americano e il comportamento ostruzionistico del nuovo inquilino della Casa Bianca sta complicando le cose.

Venerdì per far fronte a tale problema il presidente della Toyota, Akyo Toyoda, incontrerà il premier giapponese Shinzo Abe, che il  10 febbraio dovrà recarsi a Washington per parlare con il neo-eletto Trumpo, provando un po’ a mitigare i toni, che nell’ultimo periodo si stanno facendo sempre più aspri.

Antonio Russo