MotoGP, Jorge Lorenzo: “Ottimista, ma devo adattarmi alla Ducati”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Per Jorge Lorenzo prima giornata di test MotoGP a Sepang molto difficile. Se Casey Stoner e Andrea Dovizioso si piazzano nelle prime due posizioni della classifica finale, lui con la stessa Ducati GP17 è solo 17°.

Il cinque volte campione del mondo ha accusato un distacco da 1″667 rispetto al collaudatore australiano del team. Chi si aspettava di vederlo già a suo agio sulla moto e nelle prime posizioni, sarà invece rimasto sorpreso oggi. Il processo di adattamento a un mezzo molto diverso dalle Yamaha M1 guidate per nove anni potrebbe essere può richiedere più tempo del previsto. Ma il maiorchino, grazie anche alla sua esperienza, sicuramente troverà il bandolo della matassa nei prossimi giorni di test. Già domani potrebbe compiere un significativo passo avanti, aiutato dai dati raccolti oggi e dal lavoro della squadra.

MotoGP Test Sepang, Jorge Lorenzo dopo il day-1

Jorge Lorenzo nelle sue dichiarazioni, riprese da Marca, ha avuto modo di spiegare qual è la situazione e su cosa serve lavorare. Queste le sue prime parole: “Non abbiamo provato quasi nulla. La moto era esattamente come quella che ho preso a Valencia. Stiamo testando alcune cose sull’ergonomia della moto per un po’ il mio stile e per sentirmi un po’ più a mio agio, perché mi sento molto stanco. Devo fare un sacco di lavoro, nel senso che la moto va guidata in modo opposto a come lo facevo gli altri anni. Questa è stata una sorpresa, perché a Valencia con la mia guida era forte fin dall’inizio. Ma su questa pista no”.

A Valencia lo spagnolo era riuscito ad andare abbastanza bene, utilizzando il suo modo di guidare classico e senza grandi adattamenti. A Sepang, su un tracciato favorevole alla Ducati, invece ha faticato molto. Il suo stile non è risultato essere efficace. Adesso sia lui che il team devono lavorare per trovare una soluzione.

Nonostante questo primo giorno complicato, Lorenzo rimane positivo per il futuro e non si fascia la testa: “Sono ottimista. Perché abbiamo iniziato con tre secondi dal più veloce e abbiamo finito a uno e mezzo. Inoltre, vedo le altre Ducati andare veloce. Bautista, con una Ducati non ufficiale, anche i due ufficiali sono primo e secondo. Ciò mostra che la moto ha un potenziale quando la si a spremere al massimo”.

In frenata e in percorrenza di curva serve lavorare, dato che con la Yamaha era abituato diversamente. Jorge sa che deve serve compiere un intervento importante sia da parte sua che del team per effettuare progressi: “Cerco di capire guardando un po’ Dovizioso e ascoltando un po’ Pirro, con la loro esperienza di questi anni. Devo fare più lavoro come pilota per adattare la moto al mio stile. Dobbiamo continuare a cercare di migliorare i punti deboli della moto, ma il lavoro maggiore sarà da parte mia adattarmi alla moto”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)