Sete Gibernau (©Getty Images)

Sete Gibernau in Italia è famoso per essere stato co-protagonista della famosa spallata con Valentino Rossi. Il tutto si svolse durante il Gran Premio di Spagna del 10 aprile 2005, quando lo spagnolo, vice-campione del mondo in carica, in lotta per la vittoria con l’italiano venne buttato fuori pista dal dottore con un sorpasso energico.

Gibernau è stato anche pilota Ducati e anche a Borgo Panigale non ha lasciato un bellissimo ricordo. Nel 2006, infatti, durante il Gran Premio di Catalogna, in partenza tocca il compagno di squadra Loris Capirossi, in quel momento in piena lotta per il mondiale, da lì si scatena una carambola paurosa che coinvolge diversi piloti. Capirossi a causa dei postumi dell’infortunio subito è costretto ad accontentarsi di pessimi piazzamenti nelle gare successive perdendo tanti punti dalla testa del mondiale. A fine anno l’italiano si piazzerà terzo ad appena 23 punti dal leader del mondiale Hayden, con la consapevolezza di aver gettato un’importante opportunità per laurearsi campione del mondo.

Gibernau in soccorso di Pedrosa

Ora però Sete Gibernau sembra essere pronto al grande ritorno in MotoGP, in una posizione a lui inedita. Secondo quanto riportato da “motorsport.com”, infatti, lo spagnolo farà parte del team che accompagnerà Dani Pedrosa nella prossima stagione. Gibernau dovrà occuparsi dell’aspetto psicologico del pilota HRC standogli vicino e consigliandolo. Un ruolo che recentemente ha acquisito sempre più importanza nella MotoGP. Negli ultimi giorni anche Max Biaggi era sembrato molto vicino ad un ruolo simile con Jorge Lorenzo.

Pedrosa si trova a fronteggiare il momento più complicato della sua carriera. Dopo un inizio in crescendo che lo vedeva come l’espressione più brillante del motociclismo spagnolo, negli ultimi anni è caduto in un vero e proprio baratro. Nell’ultima stagione con 1 sola vittoria e un pessimo 6° posto nella classifica finale ha assistito inerme alla vittoria del titolo del compagno di squadra Marquez, mettendo addirittura a rischio la vittoria del costruttori per Honda.

Antonio Russo