Adrian Newey: “Verstappen mi ricorda Mansell”

Adrian Newey (©Getty Images)

Se pensi alle parole progettista e Formula 1 ti si materializza in testa un solo nome, quello di Adrian Newey. L’ingegnere britannico è da sempre un pilastro nel mondo delle monoposto e le sue auto hanno fatto la storia della F1. I numeri lasciano poco spazio all’interpretazione, con i suoi 9 titoli piloti vinti  e 10 costruttori, spalmati tra Williams (3 piloti nel ’92, ’93 e ’96 e 4 costruttori nel ’92, ’93, ’94 e ’96), McLaren (2 piloti nel ’98 e ’99 e 1 costruttori nel ’98) e Red Bull (4 costruttori e 4 piloti tra il 2010 e il 2013) Newey è il progettista più vincente di sempre. I dati parlano anche di 142 vittorie e 151 pole position.

Nato nella città natale di William Shakespeare cominciò a progettare poesia in Formula 1 a partire dagli anni ’80 e tanti grandissimi piloti sono passati tra le sue mani. Ora in Red Bull, per il programma giovani si sta facendo sempre più strada il talento di Max Verstappen, che proprio l’anno scorso ha ricevuto la promozione nel team austriaco.

Verstappen, il più giovane vincitore di sempre

Come riportato da “autosport.com”  Newey ha parlato del suo nuovo pupillo: “Max è stato un arrivo emozionante. Il modo con il quale ha guidato l’auto e il suo stile mi hanno ricordato sin da subito Nigel Mansell. La cosa stupenda con Nigel era che sapevi che c’era lui in macchina e la stessa cosa accade con Max. Mi ricorda tantissimo Mansell. Diciamo che è quel tipo di pilota che non subisce gli altri, che fa le cose a modo suo e non si pone il problema di quello che penano gli altri”.

Verstappen nell’ultima annata è stato spesso criticato per i suoi modi irruenti. Nonostante ciò ha raccolto già ben 7 podi e soprattutto la sua prima vittoria in Formula 1, conseguita a soli 18 anni, 7 mesi e 15 giorni, battendo il precedente record di Sebastian Vettel come pilota più giovane a cogliere il successo in un Gran Premio.

Antonio Russo