Ducati, Gigi Dall’Igna svela il segreto del brevetto

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Ducati ha concluso il secondo giorno di test privati in Malesia, ma non sono stati due giorni molto proficui. Michele Pirro e Casey Stoner hanno messo insieme pochi giri, a causa delle saltuarie piogge che hanno reso viscido l’asfalto. E le alte temperature sembrano peggiorare la situazione, creando un panno di umidità indelebile.

A Sepang sono già presenti tutti i team impegnati con i rispettivi collaudatori. Ma ad attirare l’attenzione è soprattutto il Ducati Team, impegnato ieri con Michele Pirro ed oggi con Casey Stoner. In due giorni di test è stata distillata appena un’ora di lavoro sull’asciutto. “Per adesso questi test sono stati una perdita di tempo”, ha ammesso il Direttore Generale Ducati a Crash.net.

Il segreto del brevetto

Si è parlato tanto del nuovo codone montato sulla Desmosedici GP17. Ma Gigi Dall’Igna con i colleghi di Crash.net ha smorzato gli entusiasmi. Il brevetto circolato sul web non è pensato per le corse, ma nulla trapela sulla novità al posteriore della GP17. I tecnici di Borgo Panigale stanno lavorando sull’aerodinamica e sulla carena e nei prossimi giorni ci sarà spazio per testare un nuovo telaio.

“Con Casey stiamo lavorando con e senza le ali – ha aggiunto Gigi Dall’Igna -. Con Michele (Pirro, ndr) stiamo lavorando su un settore diverso rispetto a quello di Lorenzo e Dovi la prossima settimana”. Ma sull’anomalia nella zona del sistema di scarico non anticipa nulla: “Non è vuoto… abbiamo trasferito lo scarico di 30 mm, non è una grande modifica… Nulla è definitivo! E’ qualcosa che dobbiamo testare e fare un confronto con Michele, ma non abbiamo avuto abbastanza tempo per farlo… Il brevetto? Non riguarda il mondo delle corse”.

Senza le ali la moto sembra più difficile da guidare e bisognerà trovare quanto prima una soluzione definitiva entro il GP del Qatar. Dopo di che sarà ammessa una sola modifica durante la stagione. “La forma della carenatura è un bel problema”. Infine Gigi Dall’Igna risponde alle osservazioni sulla presenza di Jorge Lorenzo ai box: “Jorge è un tipo di pilota diverso e penso che voglia capire cosa vogliamo fare per migliorare la moto”.