Bernie Ecclestone trama vendetta: una categoria parallela alla F1

Bernie Ecclestone
Bernie Ecclestone (©Getty Images)

Liberty Media ha estromesso Bernie Ecclestone di ogni potere relegandolo al ruolo di presidente onorario. Una mossa che non è piaciuta al ‘Big Boss’ speranzoso di poter mantenere un ruolo di vertice nella nuova società. Al suo fianco si schiera il manager piemontese Flavio Briatore, ma l’idea di una serie alternativa alla Formula 1 sembra di difficile attuazione.

Secondo ‘Auto Bild’ Bernie Ecclestone starebbe tramando la vendetta con il progetto di una nuova “serie pirata”, una categoria parallela. Ma difficilmente troverà i favori dei team e dalla Red Bull rispondono subito picche alla sola idea. “Sosteniamo pienamente la F1 e non abbiamo nulla a che fare con i piani per un’altra categoria”, ha spiegato Helmut Marko.

La GP1 di Mister Bernie

Secondo la stampa tedesca il progetto sarebbe ribattezzato con il nome di GP1 e vedrebbe l’appoggio di Flavio Briatore. La nuova categoria, che non richiederebbe l’appoggio della FIA, prevederebbe budget più bassi, motori aspirati e telaio unico ispirato alla GP2. Un progetto difficile da realizzare perchè Bernie Ecclestone ha venduto a Liberty anche le sue azioni per 800 milioni di euro. Eventuali manovre che danneggiano la Formula 1 potrebbero essere interpretate come una violazione del contratto e avere conseguenze legali.

Dal canto suo l’ex boss del Circus vanta rapporti serrati con i circuiti di tutto il mondo e i mass media. Ma dopo aver depositato lo scettro la strada sarà certamente tutta in salita. Nel frattempo Flavio Briatore, da sempre amico stretto di Ecclestone, ha reputato scorretta la mossa di Liberty Media. “E’ naturale che, quando arriva un nuovo azionista, ci siano dei cambiamenti, ma reputo che questo passaggio (l’estromissione di Bernie; n.d.r. ) non sia stato molto elegante”, ha detto a ‘La Gazzetta dello Sport’.

La Formula 1 è uno sport quasi al collasso che rischia un’implosione dalle conseguenze catastrofiche. “Il quadro della F1 è desolante: la maggior parte dei team è in crisi perché ha difficoltà finanziarie, i circuiti sono al collasso”, ha sottolineato Briatore. Colpa della vecchia gestione? “L’errore è di tutti, anche di Fia e team che hanno voluto e votato questa formula ibrida che non serve a nessuno e che ha fatto esplodere i costi”. La soluzione? “Che la F11 torni ad essere un campionato del mondo piloti e non degli ingegneri. Liberty deve tornare al più presto a congelare i motori, come alla fine dell’era degli aspirati quando c’erano 12 macchine in un secondo”.

L.C.