Toto Wolff: “Bottas pronto, poi dal 2018 si vedrà”

Toto Wolff (©Getty Images)

La nuova Formula 1 si appresta a partire sul crepuscolo di marzo con la Mercedes, che viene individuata quasi da tutti come la vettura da battere. Come riportato da “Auto motor und sport”, il direttore esecutivo delle frecce d’argento, Toto Wolff, ha toccato un po’ vari temi riguardanti il mondo delle monoposto offrendo spunti decisamente interessanti.

Naturalmente si parte dai due piloti: “In generale credo che sia meglio sapere sempre cosa accadrà. Per noi è stata una sfida ritrovarci d’improvviso senza Rosberg. Dovevamo capire anche alcune dinamiche con Hamilton, ma credo che siamo usciti alla grande da questa situazione. Un ingranaggio è stato tolto dal nostro orologio, ma questo non vuol dire che non faremo bene. Magari con Bottas o Wehrlein o ancora Ocon troveremo un nuovo talento capace di diventare campione”.

Wolff parla anche delle novità che investiranno Valtteri Bottas: “Certamente è arrivato tardi, lui non conosce niente ed ha il più forte compagno di squadra di questa Formula 1 possibile. Bottas sa che questa è una grande sfida. Credo che sia importante avere 2 piloti veloci all’interno della squadra. Valtteri è un pilota esperto, l’ideale per sostituire Rosberg. Non vogliamo bruciare Wehrlein, per questo abbiamo puntato sul finlandese, perché lo riteniamo più pronto”.

Toto Wolff: “Saremo competitivi”

Sulle nuove regole: “Credo che sia più facile in questo senso per Bottas perché con tutti questi cambiamenti partiranno tutti dallo stesso punto. Rosberg mi chiamò al telefono, era sconvolto, mi disse che non voleva più correre e che aveva raggiunto il suo obiettivo. Volevo provare a convincerlo a ritornare sui suoi passi, ma poi ho realizzato che era inutile. Da quel momento in poi ho pensato a questa cosa come una nuova sfida, un’opportunità per il team di cambiare”.

Wolff ha anche valutato la decisione di Rosberg: “Credo che meriti rispetto, non tutti avrebbero lasciato questo sport al massimo della forma, da campioni del mondo. Molti avrebbero rincorso denaro e successo, lui no. Nico non ha mai fatto capire che voleva smettere, era concentrato sulla lotta mondiale. Dopo l’esperienza con Rosberg ho capito che tutto è possibile, abbiamo tanti giovani piloti e dal 2018 ci potrebbero essere tante varianti”.

Poi arriva il caso spinoso di Paddy Lowe: “Paddy è stata una componente importante nelle vittorie Mercedes, ma in Formula 1 è importante il team non la singola persona. Abbiamo una grande squadra, per James Allison, invece, bisogna aspettare. Nuove regole, nuova storia, ma io sono fiducioso, saremo competitivi, poi a Melbourne capiremo se abbiamo lavorato bene o meno”.

Antonio Russo