Ducati: scarico a geometria variabile in stile Jet

photo by @Bennetts.co.uk

Ducati è scesa in pista per il primo giorno di test con il collaudatore Michele Pirro. Il team italiano sta studiando una soluzione per ovviare al divieto delle winglets in vigore dal 2017. Gigi Dall’Igna e i tecnici di Borgo Panigale sembrano aver studiato un sistema di scarico assai ingegnoso e rivoluzionario che potrebbe essere l’arma in più a disposizione di Lorenzo e Dovizioso.

Al momento si tratta solo di ipotesi, perchè in Ducati le bocche restano cucita (giustamente). Si tratta di un sistema di scarico a geometria variabile che funziona come un motore a reazione, sulla falsa riga dei Jet, per aggiungere spinta e mantenere la ruota anteriore a terra durante l’accelerazione. L’ipotesi è stata avanzata anche sul portale Bennetts.co.uk che ha pubblicato dei brevetti depositati da Ducati: disegni che mostrano una serie di valvole funzionanti all’interno dei terminali di scarico della GP17, azionate da motori elettrici.

Come avviene negli aerei da caccia le valvole regolerebbero la dimensione del foro all’estremità dello scarico per essere più grande o più piccolo. L’idea è che quando il foro è più piccolo, creerà più spinta. Proprio come avviene con le labbra quando si vuole spegnere una candela. L’uscita di scarico più piccola aumenta la velocità e la spinta del gas che esce da esso. Questo sistema di scarico sarebbe danneggerebbe la moto se il foro rimanesse piccolo tutto il tempo. Ma avendo una uscita di dimensioni variabili, la Ducati può ottenere la giusta soluzione.

L’unico neo di tale soluzione è il maggior consumo di carburante, ma non dovrebbe essere un grosso problema. D’altronde con una centralina elettronica quasi bloccata trovare maggiore potenza per le MotoGP è una tredicesima fatica d’Ercole. Quando Peter McLaren, inviato di Crash.net, ha chiesto spiegazioni sullo scarico in posizione laterale, comunque sempre sotto il codone, Michele Pirro ha risposto in maniera ironicamente aleatoria: “Serve per mettere un po’ di insalata, una Coca Cola e un hot dog, se per caso mi viene fame dopo dieci giri”.