MotoGP, Jorge Lorenzo: “Rossi? Non mi mancherà”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (photo Facebook)

Valigie pronte per Jorge Lorenzo e il Ducati Team in partenza per Sepang. Dopo la prima uscita a Valencia il maiorchino è atteso da un gran lavoro di approccio con la sua nuova GP17. Step by step la Casa di Borgo Panigale vuole mettere le mani sul titolo mondiale e costruire un futuro aureo. Il sogno di Lorenzo è vincere e chiudere la carriera con questa squadra

L’arrivo di Jorge è stato reso possibile grazie all’amicizia e alla professionalità di Gigi Dall’Igna. Si aggiunga la routine di nove anni in Yamaha che gli ha fatto perdere entusiasmo e motivazioni. “Quando ho conosciuto Gigi avevo 17 anni. Però alla fine il nucleo di una persona resta lo stesso, siamo entrambi molto perfezionisti e competitivi, vogliamo vincere più di ogni altra cosa”, ha confessato lo spagnolo a ‘La Gazzetta dello Sport’.

L’obiettivo è riportare la Rossa sul tetto del mondo dopo la storica impresa di Casey Stoner. “Vincere è una combinazione di cose: 33% il pilota, 33% la squadra, 33% la moto. Se qualcuno di questi tre elementi non funziona, allora è impossibile vincere”. Jorge Lorenzo dovrà adattarsi quanto prima alla Desmosedici modificando lo stile di guida. I tecnici italiani dovranno trovare le soluzioni ai problemi della moto. “Se riusciremo a fare queste due cose, il frutto cadrà dall’albero naturalmente e avremo molte possibilità di essere campioni del mondo”.

Il difficile rapporto con Rossi

Lasciando la Yamaha si è messo alle spalle il difficile rapporto con Valentino Rossi, ma non è stata la causa della sua coraggiosa scelta. “E’ normale che una casa come la Yamaha metta tutto l’impegno possibile nei suoi confronti. Ma hanno sempre fatto lo stesso anche con me, tecnicamente mi hanno sempre dato lo stesso trattamento”. L’abbraccio finale a Valencia sembra un atto più dovuto che voluto… “Non sono andato io, qualcuno in realtà ha suggerito di stringerci la mano, ma è stata una buona idea”.

Jorge Lorenzo sentirà la mancanza di Valentino? “Mancare è una parola grossa. Però avere un compagno come lui non ti permette di rilassarti mai, ti obbliga a estrarre sempre il massimo da te stesso. Ma lo stesso vale per lui, trovarsi di fianco un pilota giovane, anche se oggi non sono più così giovane, e con tanta ambizione, lo ha obbligato a migliorarsi”.

Adesso saranno in due squadre diverse e la tensione si allenterà. In teoria Jorge potrebbe avere vita facile con Dovizioso, mentre Rossi dovrà vedersela con un osso duro del calibro di Vinales. “È molto difficile avere una buona relazione con il tuo compagno, lui è il tuo primo rivale, se ti batte non hai scuse – ha aggiunto il maiorchino -. Però alla fine serve l’empatia di capire che lui è come te, umano come te, ha sentimenti come te, e tu devi provare a comportarti bene con più persone possibili”.