Ducati, Claudio Domenicali e il ‘culto anti-Valentino’

Claudio Domenicali e Jorge Lorenzo
Claudio Domenicali e Jorge Lorenzo (photo facebook)

Claudio Domenicali, CEO Ducati, ha sollevato qualche polemica nel giorno della presentazione del team 2017 di MotoGP. La Casa di Borgo Panigale vuole essere eroina in patria e nel mondo delle due ruote e scalfire il “culto” di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo.

Ducati impiega attualmente 1.594 dipendenti, ha una rete di 783 centri di distribuzione ed è rappresentata in 90 Paesi. Ducati Motor Holding ha prodotto nel 2016 55.451 moto ai clienti di tutto il mondo. Con sette nuovi modelli in procinto di accedere sul mercato nel 2017. Sarà una stagione importante per la squadra emiliana, con Jorge Lorenzo in lotta per il titolo iridato in classe regina.

“Negli ultimi 30 anni, la Ducati è stato l’unico produttore non giapponese ad aver vinto un titolo nella classe regina”, ha sottolineato Claudio Domenicali. “Questo è qualcosa che gli osservatori e i media spesso dimenticano. Questo è molto importante per le dinamiche industriali del nostro paese. Deve rendere il popolo fiero, quelli che non studiano all’estero e frequentano un’università lì. I nostri ingegneri hanno studiato a Milano, Bologna e Modena e battono i motori giapponesi… Dovrebbe fare notizia Invece, sembra che tutto si limita a Valentino o Lorenzo”.

Il CEO dell’azienda sottolinea il prestigio del made in Italy contro i colossi orientali, alla vigilia di un campionato in cui Ducati ha investito tantissimo. Basti penare che l’ingaggio di Jorge Lorenzo ruota intorno ai 12 milioni di euro a stagione. Più di quanto guadagnino Marquez e Rossi. “Abbiamo il motore più potente nella classe MotoGP. Registriamo regolarmente la velocità massima. Questo motore è stato progettato a Borgo Panigale, in provincia di Bologna nella regione Emilia Romagna. Questo è importante. Questo dovrebbe sempre essere sottolineato. E non solo per la Ducati, ma per dare ai giovani un incentivo a costruire il loro futuro”.

A chiudere il cerimoniale verbale di Claudio Domenicali una frase che ha fatto molto discutere. “Noi con Lorenzo stiamo tentando di fare una cosa che non ci è riuscita con il pilota più famoso del mondo (Valentino Rossi, ndr), se lo faremo sarà imbarazzante”. Peccato che erano tempi diversi per la Ducati e che non sia coerente (nè onestamente umile) azzardare un paragone. Sarà la pista a dare il responso finale, ma sfidare il “culto di Valentino” non sarà facile per nessuno.