Massimo Meregalli: “Nel 2016 Valentino ha rischiato troppo”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (photo Facebook)

Massimo Meregalli, Team Director Movistar Yamaha, ripercorre la stagione 2016 di Valentino Rossi punteggiata da troppi errori. Per il 2017 si lavora sull’aerodinamica dopo il divieto delle ali, ma fino al GP del Qatar le carte resteranno coperte.

I tecnici di Iwata stanno allestendo una M1 che riesca a tenere il passo degli avversari, Honda e Ducati in primis. Yamaha non è mai riuscita ad essere la vera leader del campionato, lo sviluppo della moto ha subito una brusca frenata dopo una partenza sprint e sui rettilinei ha troppo penato. Dal 2017 si punta su un nuovo telaio per fare leva sui tradizionali punti di forza: potenza di frenata e maneggevolezza.

“Uno dei nostri punti di forza è ancora esistente, la stabilità nelle curve veloci”, ha sottolinea Massimo Meregalli a Speedweek.com. “La prima impressione durante i test della Malesia a fine novembre è stata buona. Ora dobbiamo continuare a lavorare per ottimizzare la moto del 2017”.

Gli errori di Rossi e della Yamaha

Valentino Rossi ha raccolto otto podi e solo due vittorie nel 2016, a causa di errori di troppo e qualche episodio sfortunato. Quando si è costretti ad andare al limite per tenere il passo del leader le cadute sono inevitabili. “Dopo la rottura del motore al Mugello Valentino si è trova in una situazione in cui era chiaramente dietro a Márquez in classifica. Così ha dovuto spingere con forza per recuperare il ritardo”, ha spiegato Meregalli.

“Forse Vale ha rischiato troppo ad Assen. E’ stato costretto. Valentino ha poi sempre spinto al limite perché voleva colmare il divario in classifica. Ciò ha portato a quegli errori che non sono da lui”. Nel 2017 la vera rivoluzione sarà nel campo aerodinamico e sarà interessante vedere anche come si muoveranno gli avversari. “Abbiamo già fatto i primi preparativi in questo senso durante i test di Sepang a novembre”, ha aggiunto Maio Meregalli. “Siamo curiosi di vedere cosa viene fuori con la Ducati, che ha fatto molto affidamento sulle ali”.