Valentino Rossi in Asia… alla ricerca del giusto equilibrio

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Inizia la 12esima stagione in Yamaha per Valentino Rossi. Un’avventura iniziata nel 2004 e interrotta solo dalla parentesi Ducati nel 2011-2012. All’indomani della presentazione a Madrid e del successivo servizio fotografico a Jarama è tempo di volare in Asia per un tour promozionale. Il 30 gennaio si scende in pista in Malesia per le prime prove generali.

“Allora faccio una vacanza a Bali, da lì si va al test a Sepang”, ha riassunto un Valentino Rossi arrembante. Non parte con i favori del pronostico, tutti a favore di Marquez e Vinales. Ma tutto dipenderà dal lavoro svolto dai tecnici Yamaha, perchè sarà un Mondiale che si dovrà vincere prima di tutto nelle officine. L’ennesima sfida sui decimi di secondo che regalano posizioni e punti, ogni decimo di vantaggio è una spinta in più verso il gradino più alto del podio.

Da un lato si lavora sul nuovo pacchetto gomme-telaio-elettronica-motore. Dall’altro ogni pilota dovrà recitare la sua parte, perfezionare il proprio stile di guida e adattarsi quanto prima alla nuova moto. “Per me come pilota, è importante non smettere mai di migliorare. Ho un paio di dettagli da migliorare, ora ho capito molto meglio – ha detto il Dottore come riferito da Speedweek.com -. Pertanto, dovrò lavorare nel primo test in Malesia non solo sulla moto, ma anche su me stesso e ricercare miglioramenti nello stile di guida e posizione sul motociclo”.

Serve un ulteriore passo avanti personale e collettivo. Mente sana in moto sana, per cercare il giusto karma vincente. Perchè da quest’anno nelle sfide al vertice saranno almeno in quattro. L’uomo in più che arriva dalle immediate retrovie è Maverick Vinales, già competitivo con Suzuki, ancor più nei primi test di Valencia con la YZR-M1. Sarà un’inedita spina nel fianco di Valentino Rossi nel suo finale di carriera. Pungente, ma forse più tollerabile della presenza di Jorge Lorenzo.

“Quando sono tornato nel 2013 alla Yamaha il rapporto con Lorenzo non era male. I problemi sono nati alla fine del 2015 (ride, ndr). Io e Maverick possiamo fare bene l’uno con l’altro”. Yamaha sembra aver finalmente trovato il giusto equilibrio interno. Fuori dalla pista regna grande sintonia fra i due piloti e Rossi può mettersi alle spalle la mazzata psicologica del Mondiale sfumato nel 2015. Ma in pista sarà ancora una volta una battaglia fra titani.

L.C.