MotoGP: Yamaha, Ducati e il ‘bluff’ delle presentazioni

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Yamaha e Ducati hanno presentato le nuove squadre per la stagione 2017 di MotoGP. Il grande “bluff” è aver ammirato carenature quasi identiche alla scorsa stagione. Dopo il divieto delle alette i team sono alla ricerca di nuove soluzioni aerodinamiche che. fino al primo GP, non saranno mostrate per questioni strategiche.

La foto del prototipo Ducati GP17 è circolata in rete ancor prima della presentazione, ma in realtà la carenatura definitiva la vedremo in pista solo in occasione del primo Gran Premio del Qatar a marzo. Come è solito fare in Formula 1 Ducati e Yamaha non svelano le carte in tavola per non favorire la concorrenza. Del resto la Casa di Borgo Panigale è all’avanguardia nelle soluzioni aerodinamiche, tant’è che le alette ora vietate erano state sperimentate dalla Rossa e poi copiate dagli avversari.

Inoltre da quest’anno si potranno presentare solo due evoluzioni aerodinamiche durante il campionato di MotoGP. Quindi giocare d’anticipo non avrebbe senso nè utilità. Luigi Dall’Igna ha ammesso che la moto svelata venerdì 20 gennaio è diversa da quella che vedremo in pista a Losail. Anche se la GP17 somiglierà molto alla versione dell’anno scorso, sarà una moto sostanzialmente differente. Infatti i vertici della Rossa hanno ammesso di aver investito molto dal punto di vista economico sul lavoro in galleria del  vento, collaborando con il wind tunnel della Fondtech a Casumaro.

A confermare il bluff delle presentazioni è stato Andrea Dovizioso che, incalzato dalla domanda di Guido Meda su Sky Sport, ha risposto: “Sei sempre ben informato…”, cambiando repentinamente discorso. In casa Yamaha situazione più o meno simile. Il team manager Massimo Meregalli ha confermato i dubbi: “Visivamente gli aggiornamenti sono quasi impercettibili – ha dichiarato a Sky Sport -. Questa che vedete qui è la base di partenza della moto che vedrete a Sepang. Poi in Qatar potrete appurare da soli le novità portate dai nostri giapponesi”.