Jorge Lorenzo: “Scelta Ducati? Penso a Schumacher e Hamilton”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (photo Twitter)

All’indomani della presentazione del Ducati Team 2017 inizia il conto alla rovescia per vedere Jorge Lorenzo alle prese con la nuova moto su pista. Dopo il battesimo di fuoco a Valencia, dove ha testato il prototipo della GP17, è atteso dal turno di prove in Malesia, dove forse vedremo quella che sarà la vera Desmosedici del prossimo campionato.

Messi alle spalle nove anni con Yamaha è tempo di respirare aria nuova per il pilota maiorchino. E differenti saranno anche la moto e il suo stile di guida. “La moto è un po’ più alta, il suono diverso, le vibrazioni diverse, molte cose diverse – ha detto in un’intervista a Sky Sport -. Il motore è veramente geniale… manca un po’ di velocità in curva”.

La scelta della Rossa

La scelta di passare alla Rossa è stata molto coraggiosa e dettata dall’amicizia personale con Gigi Dall’igna, conosciuto ai tempi dell’Aprilia. “Ciò che mi ha spinto verso la Ducati è stata la motivazione. Vincere un altro titolo con la Yamaha sarebbe stato molto bello. Però farlo con la Ducati è qualcosa di speciale – ha ammesso Jorge Lorenzo -. Alla fine del 2015 pensavo di finire la mia carriera in Yamaha. Ma poi ho avuto due offerte similari e molto buone e ho scelto Ducati”.

Jorge sa che per scrivere la storia Ducati rappresenta una porta d’ingresso privilegiata. Qui ha fallito Valentino Rossi, ma era un’epoca diversa. “In questo momento non è la stessa Ducati che ha guidato Valentino, non ci sono le stesse persone e gli stessi ingegneri. Non c’era Gigi (Dall’Igna), sono cambiate le gomme e l’elettronica. Schumacher quando è passato dalla Renault alla Ferrari ha vinto il Mondiale dopo cinque anni e ha vinto per cinque stagioni di seguito. Oppure Hamilton quando è passato dalla McLaren alla Mercedes: all’inizio nessuno pensava che avesse fatto bene, ma alla fine ha preso la macchina più competitiva”.

Dalla prossima stagione Valentino sarà sì un avversario, ma dal sapore diverso. Non condivideranno lo stesso box e la medesima moto. La distanza fisica e mentale probabilmente rasserenerà gli animi. “La relazione con Rossi cambierà, sarà meno tesa, perchè il tuo primo nemico è il compagno di squadra, perchè porta la tua stessa moto. E se ti batte non ci sono scuse – ha sottolineato Jorge Lorenzo -, lui è stato più bravo”.

Obiettivi e favoriti per il Mondiale

Il segreto di Ducati e Lorenzo sarà di procedere step by step e migliorare gara dopo gara. Il primo Gran Premio in Qatar sarà la prima prova del nove. “Nella prima gara l’importante sarà non cadere. Se cominci per terra la stagione inizia in salita. Sarebbe fantastico salire sul podio, se vincessi sarebbe incredibile. Non è un’ossessione vincere la prima gara in Qatar, ma è importante prendere punti e cominciare, poi si vedrà. Non è un’ossessione neppure vincere il Mondiale, se non ci riusciremo ci riproveremo l’anno dopo”.

I favoriti saranno i soliti nomi noti: “Marquez è il favorito, è campione del mondo, lui è forte sempre. Quattro stagioni tre titoli mondiali in MotoGP. Rossi è sempre uno dei favoriti per il talento, l’esperienza e la velocità. Vinales è molto forte – ha concluso Jorge Lorenzo -, è un altro Marquez”. Fra i tre favoriti cercherà di insinuarsi il neo pilota Ducati. La vera sorpresa del Mondiale potrebbe essere proprio lui.