Jorge Lorenzo: “Parlare con Dovizioso non è una priorità”

Jorge Lorenzo (Twitter)

Jorge Lorenzo arriva in Ducati con tanta esperienza e soprattutto tante speranze. Lo spagnolo vuole battere Marquez, ma soprattutto l’eterno rivale Rossi e ha deciso di farlo su un’altra moto, una moto che non è più al vertice da praticamente 10 anni, da quando Stoner la portò sul tetto del mondo. Persino il dottore negli anni passati non è riuscito a portare in alto la Rossa di Borgo Panigale. Per l’iberico, quindi, la sfida è molto ardua.

Come riportato dai colleghi di “Sky Sport” Lorenzo ha parlato del suo rapporto con Stoner: “Nessun pilota avrà le qualità di Stoner, ci sono piloti che sono migliori di Casey in qualche aspetto, ma ci sono abilità che Stoner ha, che altri piloti non hanno. Io credo che ogni persona di questo mondo ha un qualcosa che tu non hai, per questo credo che sia importante avere gli occhi bene aperti e le orecchie ben aperte e imparare tutto quello che puoi”.

Poi parla della separazione con il fidato capo-tecnico Ramon Forcada: “Ho ascoltato molto i consigli che mi hanno dato qui in Ducati, mi hanno detto che era meglio mantenere le persone che già conoscono la moto. Negli ultimi anni ho avuto spesso in testa Cristian Gabarrini e alla fine abbiamo deciso per lui. Max Biaggi era una delle possibilità, ma mai gli abbiamo fatto una vera offerta”.

Un passaggio anche su Dovizioso: “Avere comunicazione con il proprio compagno di squadra non è una priorità, non è una cosa importante per un pilota di moto. Però poter parlare con il proprio compagno di team credo sia comunque una buona cosa. Scambiare sensazioni e far crescere la moto insieme è importante. Io non voglio perdermi niente dei 2 anni che ho per ora in Ducati di contratto e se questo vuol dire lavorare con Dovizioso io proverò a farlo”.

Jorge Lorenzo: “Non cambierò i miei modi di fare”

C’è spazio poi anche per il suo approccio al mondo Ducati: “Io sono come sono, non cambierò come sono attualmente per ingraziarmi nessuno. Ho rispetto per tutti, sarò un professionista serio. Poi naturalmente se il tutto sarà accompagnato dai risultati sarà tutto più facile. Nel Motomondiale parlano praticamente tutti in italiano”.

Sull’arrivo a Borgo Panigale, invece, dice: “Ho avuto 2 opportunità per arrivare in Ducati prima di questa e in entrambe le occasioni non c’era Gigi Dall’Igna e la moto dall’esterno non sembrava tanto competitiva come ora. Sicuramente Gigi è una delle chiavi che mi ha spinto a cambiare”.

Jorge Lorenzo poi parla anche delle sue aspirazioni mondiali: “C’è grande pressione in Ducati per vedere questa moto nel museo a fine anno, vorrebbe dire che abbiamo vinto il titolo. Questo naturalmente spinge anche me a dare il massimo. Mi piacciono molto le auto e credo che Audi sia un grande marchio. La R6 credo sia qualcosa di spettacolare”.

Antonio Russo