MotoGP, Yamaha: nessuna rivoluzione sulla M1 2017

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La Yamaha YZR-M1 2017 non sarà una moto radicalmente nuova rispetto all’anno scorso. I tecnici della Casa di Iwata dovranno rimediare ai limiti mostrati nella stagione 2016, confezionando un nuovo motore. Sulle altre componenti non sono però previste grandi modifiche.

La nuova M1 sarà presentata domani a Madrid, presso la sede della Telefonica, dove sfoggerà la livrea model year 2017. Ma per scrutare le prestazioni del motore dovremo attendere i test di Sepang se non oltre. Il primo obiettivo tecnico sarà di essere più veloci sul rettilineo, là dove si è spesso vista sorpassare da Honda, Ducati e, in certi casi, anche da Suzuki.

No alla rivoluzione, sì ai cambiamenti

Alla fine del Motomondiale 2016 il team manager Massimo Meregalli ha confessato che la Casa giapponese fosse un po’ in ritardo con lo sviluppo del prototipo 2017, perché si tratta di una moto “rivoluzionaria”. Ma alla vigilia della presentazione della M1 e a quindici giorni dai test in Malesia pare che questa ricostruzione non sia poi così profonda.

Fonti autorevoli della Yamaha avrebbero rivelato a Motorsport che a parte il motore la moto 2017 non subirà grandi cambiamenti. “In ultima analisi, se non c’è un problema troppo grave, la fabbrica ha cambiato alcune cose, ma senza modificare la filosofia della moto” avrebbe fatto trapelare un tecnico Yamaha. “La base della moto 2017 è la stessa di quella del 2016. Con un telaio diverso, un forcellone diverso, un motore diverso ed una diversa sospensione. Ma senza rovinare la filosofia del 2016” aggiunge la fonte.

Del resto la YZR-M1 sarà una moto in fieri nel corso dei test prestagionali, per arrivare nelle migliori condizioni in vista del primo GP del Qatar in programma a marzo. “A Sepang avremo un prototipo basato su tutti i dati del 2016, ma anche su quelli raccolti nei test di Valencia e Sepang (a novembre). Ma sicuramente – ha concluso la fonte Yamaha – la moto continuerà a cambiare nell’arco dei test pre-campionato”.