MotoGP, Davide Brivio: “Per Vinales positivo avere Rossi compagno”

Davide Brivio
Davide Brivio (©Getty Images)

Maverick Vinales ha passato i primi due anni di MotoGP in Suzuki e nel 2017 correrà in Yamaha. Un salto un un top team che rappresenta un banco di prova importante per lui.

Il 22enne spagnolo deve dimostrare di essere all’altezza, anche perché avrà nel box un compagno difficile come Valentino Rossi. Il pilota di Figueres ha impressionato nei primi test, però conterà farlo soprattutto al momento delle gare. E’ lì che si dimostra quanto si vale.

Il ragazzo un assaggio lo ha dato soprattutto nel 2016, con una vittoria e altri tre podi. Però adesso si fa ancora di più sul serio e lui deve essere in grado di stare con i top rider della MotoGP.

MotoGP, Davide Brivio elogia Maverick Vinales

Davide Brivio conosce molto bene Maverick Vinales per averlo avuto in Suzuki in questi anni. Il team manager della casa di Hamamatsu lo avrebbe tenuto volentieri, ma sapeva che la chiamata della Yamaha era irrinunciabile. In un’intervista ripresa da Speedweek, il dirigente brianzolo ha speso elogi per il pilota: “Ha la mente di un campione. Vuole vincere il titolo. A prima vista può sembrare timido e non parla molto, ma sa quello che vuole. Lui è molto intelligente. Sono sicuro che andrà bene, non importa chi è dall’altra parte”.

Lo spagnolo ha la testa di uno che vuole e può vincere il titolo MotoGP, secondo Brivio. La presenza di un compagno come Valentino Rossi in Yamaha è più uno stimolo che un ostacolo: “Naturalmente – spiega il team manager Suzuki – è positivo avere un pilota veloce come Valentino sull’altro lato del box, perché non può rilassarsi. Ha sempre un chiaro obiettivo in mente. In questo modo può imparare. Comunque ha un solo obiettivo in mente: vincere”.

Brivio ha grande fiducia in Vinales e ritiene che sarà subito tra i piloti di testa nel campionato MotoGP 2017. Queste le sue considerazioni in merito: “Credo che Maverick sarà pronto per la prima gara nel 2017, perché ha molto talento ed è intelligente. Lui sa esattamente quello che deve fare per essere veloce. Non so quanto sia grande la differenza tra la Suzuki e Yamaha. Ma a questo tipo di piloti non ci vuole molto tempo per un tale cambiamento. Sono convinto che egli sarà pronto per la prima gara. Lo aspetto al top”. Vedremo se il talentuoso rider di Figueres starà subito davanti.