WSBK, Jonathan Rea: “Non ambisco alla MotoGP”

Jonathan Rea
Jonathan Rea (©Getty Images)

Jonathan Rea ha vinto gli ultimi due titoli World Superbike e punta al terzo nel 2017. Nessuno ha mai vinto tre titoli di fila nella categoria e lui vuole conquistare questo record.

Al pilota nord-irlandese mancherà poi solo un Mondiale per raggiungere Carl Fogarty, a quota quattro e ancora il pilota con più titoli nella storia. E con una Kawasaki competitiva come quella vista negli ultimi anni, nessun traguardo è impossibile. Ovviamente in pista ci sarà una concorrenza molto agguerrita, a partire dalla Ducati, che punterà a mettere i bastone tra le ruote al campione e al suo team.

WSBK, Jonathan Rea snobba la MotoGP

Jonathan Rea, nell’ultima intervista rilasciata e ripresa da Speedweek, è stato interpellato proprio sul possibile record dei tre titoli consecutivi. Il 30enne pilota vola basso e sa che sarà complicato farcela: “Di questi pensieri mi occuperò molto presto. Per questo io devo concentrarmi ancora di più, perché sarà certamente più difficile. Arriveranno nuove moto e nuovi piloti. Soprattutto Eugene Laverty mi aspetto molto forte e anche Marco Melandri. Il livello del Campionato Mondiale Superbike nel 2017 sarà ancora più alto”.

Sulla carta ci sono tutti gli ingredienti per un campionato WSBK davvero molto avvincente ed emozionante. Ci sarà tanta competizione in pista. Oltre alla Kawasaki, anche la Ducati vorrà giocarsi le sue chance dopo il 2016 chiuso con tante vittorie di fila. C’è poi la grande voglia di riscatto di marchi prestigiosi come Honda, Yamaha e Aprilia.

A Rea viene chiesto se a 30 anni crede ancora di poter avere una chance per correre in MotoGP: “Il mio cuore è nel Campionato Mondiale Superbike, voglio restarci più a lungo possibile. Finché sarò competitivo, cercherò di raccogliere il maggior numero di vittorie possibili. Dopo che io appendere il casco al chiodo. Quando sarà? Non ho idea! Ma non ho l’ambizione di passare in MotoGP”. Il nord-irlandese cercherà di vincere ancora nella WSBK e non pensa alla classe regina del Motomondiale.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)