Un libro per Luis Salom: la mamma cerca aiuto

Luis Salom (©Getty Images)

La ferita aperta nel Motomondiale dalla morte di Luis Salom, brucia e fa ancora male. Lo spagnolo era giovane (25 anni) e veloce, molto veloce. Sognava un futuro in MotoGP, magari a fare a sportellate con i connazionali Lorenzo e Marquez o magari a fare uno smacco alla leggenda Rossi. Tanti i desideri, tutti spenti il 3 giugno del 2016.

Siamo al Gran Premio di Catalogna, quasi gara di casa per lui che è nato a Palma di Maiorca. Salom arriva da risultati non certo esaltanti, dopo il 2° posto nella gara d’esordio per il mondiale 2017, infatti, erano arrivati tutti piazzamenti poco onerosi e al Mugello addirittura si era dovuto ritirare. Durante le prove libere spinge al massimo, come sempre, vuole trovare il limite suo e della moto, ma qualcosa va storto.

Salom cade, una cosa che accade spesso nel Motomondiale, ma questa volta no, non è la stessa cosa. La moto rimbalza contro le protezioni e cade addosso al pilota. Le condizioni sono sin da subito critiche, viene trasferito d’urgenza al vicino ospedale di Barcellona, ma arrivato lì c’è ben poco da fare e lo spagnolo si spegne dopo pochi minuti per le gravi ferite riportate.

La mamma di Salom cerca aiuto

Noi siamo ciò che raccontano di noi. La mamma dello sfortunato pilota ha deciso di far raccontare agli altri ciò che il figlio è stato. Lei, sempre presente ad ogni gara ora vuole che Salom continui a correre, nei ricordi della gente, sull’asfalto rattrappito di una pagina bianca, alzando le braccia al cielo, alla fine di ogni capitolo sotto una bandiera a scacchi fatta d’inchiostro.

La donna, infatti, come riportato da “speedweek”, ha chiesto ad amici, fan e colleghi di condividere le loro storie su Luis, così da riordinarle tutte in un libro. Chiunque fosse interessato, avesse un aneddoto o foto insieme al ragazzo può scrivere all’indirizzo e-mail: luissalom39info@gmail.com.  

Antonio Russo