Renault (©Getty Images)

Lo scandalo dieselgate che ha visto protagonista la Volkswagen non ha fatto altro che inasprire i controlli. Recentemente grande scalpore ha fatto la notizia che vede il Gruppo FCA sotto inchiesta negli USA per i motori 3 litri V6 diesel destinati ai modelli Ram 1500 e Jeep Grand Cherokee. Ora però, come riportato da “Il Sole 24 Ore”, a finire sotto l’occhio del ciclone è Renault. Attualmente il propulsore incriminato dalle autorità francesi sarebbe il 1600 diesel.

Il motore sotto inchiesta è offerta in due opzioni, quello da 130 e 160 CV e ruggisce sotto il cofano di diverse vetture e grazie alla sua versatilità si adatta a macchine medi come la Mégane, ma anche a berline e wagon. Inoltre spinge anche il monovolume Espace. La versione da 160 CV dCi Twin Turbo è in grado di spingere auto che si solito montano un duemila. Il motore francese, infatti, è capace di sprigionare una potenza sufficiente e addirittura di garantire consumi inferiori del 25%.

Un motore adatto ad ogni esigenza

Questa unità grazie ad alcuni accordi è addirittura arrivata sotto ai cofani delle Mercedes Classe C. Il motore in oggetto, grazie ai suoi filtri antiparticolato e NOx è già in linea con la normativa Euro 6. La tecnologia Twin Turbo prevede la presenza di due turbocompressori, uno più piccolo, in funzione a bassi regimi e uno più grande che entra in azione al raggiungimento di alte prestazioni.

Per onore di cronaca bisogna dire che il 1.6 Dci monta una centralina Bosch Edc17, la stessa famiglia di quella usata sui motori Volkswagen coinvolti nel dieselgate. Si tratta di un propulsore molto apprezzato, capace di vincere anche diversi premi che ora si ritrova nell’occhio del ciclone proprio come era accaduto per Volkswagen. Naturalmente nei prossimi giorni ci potrebbero essere ulteriori sviluppi, per ora però l’inchiesta è stata aperta e fa decisamente paura ai vertici Renault. L’unità in questione è montata su tante vetture e sarebbe un danno immane economico e d’immagine.

Antonio Russo