Valentino Rossi Marco Simoncelli
Valentino Rossi e Marco Simoncelli (©Getty Images)

Marco Simoncelli con la sua morte ha lasciato un grande vuoto, sia nel cuore di parenti e amici, sia nel paddock della MotoGP.

Erano in molti a considerarlo il pilota italiano che avrebbe potuto vincere il titolo nella categoria dopo Valentino Rossi. Il talento c’era e la Honda stava puntando su di lui. Proprio del Dottore era diventato un ottimo amico nel corso del tempo. Tanti allenamenti insieme e un rapporto che stava diventando quello tra due fratelli.

Paolo Simoncelli, padre di Marco, nel corso dell’intervista concessa a Fanpage.it ha raccontato come è nata l’amicizia tra i due. Queste le sue parole: “Con Valentino tutto è iniziato alla Cava. Marco si è presentato alla cava dopo aver chiesto se poteva andare a girare e devo dire che quel primo primo giorno è stato terribilmente difficile credo che avesse preso due e tre giri da Valentino”.

Insomma, inizialmente Marco non era proprio competitivo negli allenamenti alla Cava. Però con il tempo è migliorato molto, riuscendo a rivaleggiare con l’amico: “All’inizio è stata una cosa molto moderata, nel senso che è partita con lo stile di Marco, ovvero ‘volare basso per vedere oltre’ come diceva Matteoni, il suo primo maestro. Poi, nel giro di un paio di volte era diventato velocissimo, ha imparato in fretta. Dagli allenamenti alla Cava è nata l’amicizia con Vale che credo continui tutt’ora, nonostante ne manchi uno”.

Paolo Simoncelli parla di un’amicizia che sta proseguendo anche adesso che suo figlio non c’è più. Rossi rimane molto legato all’amico scomparso e sicuramente più volte gli capita di pensarlo. Sarebbe stato bello vederli battagliare in pista, sarebbero nati duelli forse epici. Entrambi nei ruota a ruota non si sono mai tirati indietro. Purtroppo sappiamo com’è andata, ma Marco va ricordato sempre in maniera positiva.