Moto2, Andrea Locatelli: “Ripagherò la fiducia di Italtrans Racing”

Andrea Locatelli

Dopo tre stagioni in Moto3, l’ultima conclusasi al 9° posto, Andrea Locatelli ha compiuto il salto in Moto2. Italtrans Racing ha puntato sul 20enne bergamasco, per giocarsi la doppia carta da affiancare al veterano Mattia Pasini e tentare la scalata al vertice. Nel suo curriculum “pistae” vanta un titolo nel CIV Moto3, due podi nel Motomondiale, un enorme margine di miglioramento e capacità di apprendimento, un amore innato per le corse.

Andrea Locatelli nasce in un terra dedita ai rally, ha la velocità nel sangue e lo ha dimostrato con la sua buona performance al Monza Rally Show 2016. Ma sin dalla tenera età si è fatto largo nel motociclismo che conta e vincendo il suo primo trofeo monomarca a 14 anni. Al suo fianco l’inseparabile manager Juri Danesi, scopritore di talenti oltre che esperto di motocross, che dal 2013 lo segue in tutto e per tutto, anche in qualità di tutore, supervisore e di secondo papà. Adesso sono entrambi in Spagna per preparare al meglio la nuova avventura in Moto2 e, possiamo esserne certi, in pochi anni sentiremo rimbombare sempre più spesso il nome di Andrea Locatelli.

Dopo tre stagioni in Moto3 arriva il salto in Moto2.  Quale bagaglio di esperienze porterai con te?

L’esperienza fatta in Moto3 sicuramente ha i suoi valori, perché è una categoria molto impegnativa, sia dal punto di vista tecnico nella guida della moto ma anche dal punto di vista di messa a punto insegna molto. Purtroppo in tre anni di mondiale ho dovuto per cause maggiori cambiare tre diverse moto e relative squadre e questo sicuramente ha sempre un po’ inciso sulla messa appunto della moto e quindi sui risultati, specie negli inizi di stagione. Perché nel nostro sport per capire al meglio la propria moto ed instaurare il giusto feeling con i propri tecnici serve tempo.

Che moto sarà la Kalex di quest’anno?

La Moto2 è sempre stata la moto che volevo usare al più presto. La mia statura e corporatura mi limitava molto specie nell’ultimo anno nella categoria cadetta e il passaggio sulla moto grande è stato anche anticipato per questo motivo.
Sicuramente mi aspetto una moto molto competitiva perché la mia nuova squadra è tra le più blasonate della categoria. Inoltre avrò al mio fianco un grandissimo capotecnico plurititolato (Giovanni Sandi, ndr) che mi potrà insegnare molto. Rispetto alla mia KTM non è facile fare paragoni, ma sicuramente motore e pneumatici, essendo una moto molto più grande, saranno a mio parere la differenza maggiore ed i componenti al quale abituarsi nel minor tempo possibile.

Quali saranno le tue intenzioni iniziali?

Non mi sono posto obiettivi iniziali, voglio fare prima i test programmati dal mio nuovo team e capire come mi adatterò sin da subito alla nuova moto. La mia intenzione è di crescere gara per gara e ripagare al meglio la fiducia che il mio nuovo team mi ha dato.

Hai avuto modo di conoscere Mattia Pasini? Che rapporto immagini di instaurare?

Conosco Mattia da molti anni in quanto pilota di fama, ma personalmente ho avuto modo di conoscerlo solamente durante la passata stagione. Sicuramente ci sarà rivalità ma vorrei poter apprendere da lui il più possibile in quanto è un pilota di grande esperienza.

Come ti stai preparando per il campionato 2017 (e per i primi test)?

In questo momento sono in Spagna insieme al mio manager Juri. Quest’anno rispetto agli scorsi anni dove andavamo in Sardegna ad allenarci col motard e la motocross, abbiamo deciso di trasferirci qui ad Almeria per poterci allenare con il mio CBR 600 oltre chiaramente alla preparazione fisica. I primi test inizieranno a metà febbraio e non vedo l’ora di salire sulla mia nuova moto del team ITALTRANS RACING.

Hai partecipato al Monza Rally Show… com’è stata questa esperienza sulle quattro ruote?

Il Rally è sempre stata la mia grande passione, sono di Selvino e per noi è una tradizione, quasi come lo sci. E’ stata un’esperienza fantastica ed onestamente grazie anche al supporto del team D-MAX RACING sono riuscito speciale dopo speciale ad ottenere tempi buoni ed un risultato al di sopra delle aspettative. L’obiettivo è quello di rifarlo alla fine di questa stagione per provare a fare un altro passo in avanti.

Il tuo pronostico per i campionati di Moto3, Moto2 e MotoGP nel 2017?

Come ogni anno la Moto3 sarà un’incognita, vedo bene i piloti italiani e spero che vinca uno di loro. In Moto2 ci saranno i senatori della categoria che lotteranno fino alla fine per il titolo. In MotoGP spero tanto che Vale possa conquistare il suo decimo titolo anche se sicuramente non sarà facile.

C’è un pilota che ammiri in particolar modo?

Valentino è il re delle moto e tutti noi lo abbiamo come esempio. Ho la fortuna di conoscerlo personalmente e vedere quanto impegno ci mette ancora oggi, che non ha più nulla da dover dimostrare a nessuno, lo rende unico.

Quando non sei in moto come trascorri il tempo libero?

Sono molto appassionato di tutto quello che è sport, in primis dedico molto tempo alla bici, al motocross e chiaramente mi piace stare con gli amici.

Luigi Ciamburro

Andrea Locatelli e Juri Danesi