Cadillac One, un’auto a prova di bomba

Cadillac (©Getty Images)

L’Inauguration Day si avvicina e il neo-presidente Donald Trump è pronto a sfoggiare la sua nuova limousine Cadillac One. La vettura sarà super-accessoriata tanto da poter fare letteralmente invidia a una delle tanto decantate macchine di James Bond. Previsti, infatti, diverse tipologie di armi: cannoni, gas lacrimogeni, un fucile da caccia e addirittura delle sacche di sangue del presidente eletto in caso di emergenze.

La limousine sarà a prova di proiettile e completamente sigillata per resistere ad attacchi chimici e biologici. Naturalmente dalla Casa Bianca non arrivano notizie ufficiali in merito. La Cadillac One in ogni caso dovrebbe avere anche la parte inferiore rinforzata per proteggere i passeggeri da eventuali bombe a bordo strada.

Come riportato da “Autoweek”, le 12 vetture che hanno trasportato il presidente uscente Barack Obama dal 2009 saranno sostituite. Le porte della nuova limousine avranno un’armatura blindata di tipo militare. La Casa Bianca ha pagato un totale di 15 milioni di dollari a General Motors per lo sviluppo del veicolo.

Una Cadillac a livello di un Boeing 747

La macchina avrà la solita vernice nera, caratteristica di tutte le auto presidenziali. La Cadillac One esteticamente è uguale a tutte le altre precedentemente parcheggiate nei giardini della Casa Bianca. I pannelli della carrozzeria, inoltre, verranno fatti tutti su misura. La macchina è dotata anche di telecamere per la visione notturna, tracciamento GPS e un sistema di comunicazione, capace di interagire in qualunque condizione.

La precedente limousine pesava ben 8 tonnellate a causa delle blindature integrate nel telaio. Le porte addirittura avevano uno spessore di 8 pollici e un peso paragonabile ad un portellone di un jet Boeing 747. Il serbatoio di carburante era rivestito con blindatura e aveva al suo interno una speciale schiuma, che si espande all’impatto e impedisce l’esplosione.

Per quanto concerne, invece, i pneumatici sono rivestiti in Kevlar per proteggerli. Ironicamente però la vettura in passato ha subito degli “incidenti” piuttosto bizzarri. Nel 2009 il presidente è rimasto a piedi poiché il suo autista ha messo benzina nel serbatoio al posto del gasolio. Mentre nel 2013 la limousine si è rotta al primo viaggio presidenziale.

Antonio Russo