Michael Schumacher perde due sponsor

(Photo by Mark Thompson/Getty Images)

Il totale silenzio imposto dalla famiglia attorno alle condizioni di salute di Michael Schumacher sin dai mesi appena successivi all’incidente sulle nevi di Meribel del 29 dicembre 2013 non ha certo giovato all’immagine del campione di Kerpen e mentre tifosi non hanno mai smesso di omaggiarlo, gli sponsor storici pian piano lo hanno abbandonato.

Il primo ad uscire di scena era stato nel 2014 il marchio di acque minerali Rosbacher, poi era stata la volta dei brand di moda Navyboot e Jet Set di proprietà dell’imprenditore svizzero Philippe Gaydouls, e in seguito della Erlinyou, compagnia nipponica che si occupa di sistemi GPS con cui Michael Schumacher aveva firmato in occasione del GP di Monza del 2012.

In questi giorni a fronte di speranze ormai ridotte al lumicino di vedere il Kaiser di nuovo in azione si sono fatti da parte pure la Audemars Piguet, azienda di orologi di lusso che addirittura ha rimosso dalla collezione quello a lui dedicato, e il produttore di porte Hormann.

Ma non è tutto. Altri partner, salvo il fedelissimo Deutsche Vermögensberatung, hanno fatto sapere tramite media tedeschi che da quest’anno taglieranno i fondi non potendo più godere della promozione dei loro prodotti.

Non solo dolori in casa Schumi

Come normale che sia nei momenti di buio qualche luce appare sempre e il piccolo Mick rappresenta una di queste. Secondo nei campionati di F4 Germania e Italia 2016 il 17enne, accompagnato alle corse dal blasonato papà fino al tragico evento, questa stagione potrà fare il salto di qualità in F3 con la veneta Prema.

Autore di gare solide e bei sorpassi il biondo dalle maniere gentili ha saputo stuzzicare l’interesse della Mercedes e non solo.

“Facendo parte dello stesso team di Guan Yu Zhou, da poco entrato nell’Ferrari Driver Academy, lo potremo osservare da vicino” – ha confidato il manager della FDA Massimo Rivola a La Gazzetta dello Sport – “Non sappiamo cosa deciderà per il futuro, ma se vorrà venire a Maranello avrà davanti a sé un tappeto rosso”.

Chiara Rainis