La McLaren punta in alto nel 2017

McLaren (©Getty Images)

La McLaren dopo anni di lotta con Ferrari sembra cascata improvvisamente in un tragico anonimato. L’ultima stagione conclusasi con il 6° posto finale nella classifica costruttori ha lanciato l’ennesima brutta fotografia di un team che non riesce più a ritornare al vertice. Come riportato da “autosport.com”, Jonathan Neale, uomo McLaren appare fiducioso sul futuro della squadra.

Il britannico, infatti, dichiara: “Vogliamo puntare in alto e in questo momento sarebbe molto deludente per noi chiudere in quarta posizione. Questo è il punto di vista di un pragmatico, ma così non si fanno progressi. Vogliamo vincere e vogliamo farlo al più presto. Abbiamo un’ottima squadra e dei piloti che sono in grado di vincere. Tra telaio e motore, sia noi che Honda abbiamo bisogno di colmare questo gap di prestazioni. La nuova piattaforma aerodinamica e la grande incertezza sulle gomme ci darà qualche opportunità in più. Mi piace pensare che siamo in grado di colmare il gap grazie a tutto questo, ma non ne siamo ancora sicuri”.

La McLaren deve migliorare passo passo

Il dirigente Eric Boullier, invece, ha così dichiarato: “Partiamo in questo 2017 per vincere. In realtà però voglio essere più pragmatico e non creare aspettative eccessivamente alte. Nel 2015 eravamo al 9° posto, nel 2016 6°, quindi speriamo di essere almeno tra le prime 4 l’anno prossimo.Vogliamo vincere al più presto possibile, ma dobbiamo anche fare i conti con la realtà. Sono molto soddisfatto del lavoro degli ingegneri e di quello fatto con Honda. Sta funzionando tutto perfettamente. Stanno lavorando duro, ma i giorni in cui si poteva girare con un nuovo kit aerodinamico sulla vettura e guadagnare d’improvviso un secondo sono finiti. Con queste regole si migliora passo dopo passo è tutta una questione di tempo”.

Il team britannico è orfano del titolo mondiale dal 2008, quando Lewis Hamilton, vinse con una sola lunghezza di vantaggio su Felipe Massa il titolo. Famosa e storica la scena finale del Gran Premio del Brasile con i parenti del ferrarista che festeggiavano nei box credendo che Massa fosse campione del mondo, non avendo notato il sorpasso di Hamilton all’ultimo curva dell’ultimo giro ai danni di un Glock, che aveva ormai terminato le gomme.

Antonio Russo