MotoGP, Yamaha annuncia: “Vogliamo fare la storia”

(foto screenshot YamahaMotoGP.com)

La Yamaha nel campionato MotoGP 2017 vuole riprendersi tutti i titoli persi nel 2016. Sia quello piloti che quello costruttori sono nel mirino della casa di Iwata.

La M1 guidata da Valentino Rossi e Jorge Lorenzo era una buona moto, ma arrivata ormai alla fine di un ciclo. Nel corso dell’anno è mancato lo sviluppo che invece altre case hanno avuto. Ciò ha reso necessario attuare una sorta di rivoluzione, o almeno così ci era stata presentata, per quanto riguarda la realizzazione della nuova moto.

Miglioramenti soprattutto a livello di telaio e di motore sono attesi per il 2017. I test invernali 2017 saranno utili a capire se la Yamaha ha lavorato nella direzione giusta. Per lottare contro una Honda e Ducati servirà un mezzo altamente competitivo sotto tutti i punti di vista. La grande sfida è sempre quella di trovare il giusto equilibrio in ogni settore della moto.

La Yamaha dal proprio sito ufficiale ha pubblicato un countdown di avvicinamento al 19 gennaio, giornata in cui la nuova M1 sarà presentata ufficialmente per la prima volta. L’evento avverrà a Madrid, presso El Distrito Telefonica, sede del main sponsor Movistar. C’è tanta attesa, anche se di primo impatto sarà difficile capire i cambiamenti. Anche perché spesso non viene portata la versione definitiva in queste occasioni, proprio per non aiutare la concorrenza.

Ad ogni modo, la casa di Iwata sembra fiduciosa del proprio progetto è ha diffuso l’hashtag #WeChooseToMakeHistory. Lo storico marchio motociclistico giapponese fa sapere che ha scelto di fare la storia, ancora una volta. E in un messaggio esplicito e dettagliato lo fa ben intendere. Sempre su yamahamotogp.com si legge: “Nel 2014 abbiamo scelto di credere che tutto fosse possibile. Tre anni più tardi, dopo 21 vittorie, 27 secondi posti, 23 doppi podi, 1 Campionato per Team e anche il tanto sospirato MotoGP Triple Crown, a quanto pare non ci eravamo sbagliati. Giovedì 19 gennaio faremo un ulteriore passo in avanti nella nostra storia”.