Jorge Lorenzo: “24 Ore di Le Mans dopo l’addio alla MotoGP”

Jorge Lorenzo

Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Jorge Lorenzo ha svolto un test al volante della monoposto Mercedes nel mese di ottobre. Un’esperienza a suo dire fantastica che però non lascia spazio a ipotesi future. Ma il maiorchino non esclude qualche gara nella 24 Ore di Le Mans dopo il ritiro dalla MotoGP.

Davanti a sè c’è solo la nuova avventura in sella alla Ducati, ma in futuro non è escluso un suo coinvolgimento sulle quattro ruote. In un’intervista a Crash.net Jorge Lorenzo confessa: “Potrò dedicarmi completamente alle auto da corsa quando mi ritirerò dalla MotoGP. Tre anni fa ho corso con una Ferrari 458 (ad Abu Dhabi, ndr). Ma mi piacerebbe un giorno correre nella 24 Ore di Le Mans. Sarebbe più realistico di una stagione in Formula Uno”.

Futuro con auto da corsa, ma ora c’è Ducati

Sulla monoposto Mercedes il pilota spagnolo ha segnato tempi di tutto rispetto, lasciando trapelare la sua predilezione per il mondo delle auto da corsa. “Non potevo arrivare al limite. Abbiamo avuto solo quattro o cinque ore. Ma essendo un pilota della MotoGP non sono andato così lento, sono stato veloce e ho fatto un ottimo tempo sul giro. Il team è stato colpito e mi ha colpito perché ero più veloce di Nico nei tempo sul giro. Ma noi non conoscono le condizioni della sua prova, perché Nico ha guidato la vettura per la prima volta in inverno quindi forse c’era asfalto bagnato”.

Jorge Lorenzo è rimasto attonito dinanzi alla breve distanza che lo separava dall’asfalto, alla possibilità di intraprendere le curve a velocità molto sostenuta. “Andavo sempre più veloce e poi sono entrato ai box. Ho visto la telemetria di Lewis e Nico, andavano 30 chilometri all’ora ora più veloce e pensavo: ‘Come è possibile?’ Quindi ho provato ad essere più veloce, ma il piede non me lo consentiva. La mente diceva: ‘Premi di più sull’acceleratore, ma il piede va in senso opposto! Questa è la cosa più difficile”.

Ma è pur vero che Jorge ha effettuato un solo giro al limite e con gomme nuove. Situazione ben diversa da quelle di gara, con il grip delle gomme che cala giro dopo giro. “Questa è la cosa più complessa per un motociclista che si sta adattando alle auto”. Ma adesso il prossimo obiettivo è ambientarsi in sella alla Ducati GP17 dopo nove stagioni con la Yamaha M1. Il campione uscente della classe regina ha intenzione di scrivere la storia.

L.C.



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