Come nascono i nomi delle automobili: le origini

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Logo Fiat © Getty Images

Vi siete mai chiesti da cosa derivano i nomi di alcuni modelli di auto? Molto probabile che abbiamo posseduto alcune vetture senza sapere il perché si chiamino in un determinato modo.

A toglierci ogni dubbio ora è arrivato in soccorso Enzo Caffarelli, linguista e scrittore, che ha pubblicato il suo libro ‘I nomi delle automobili’. Al suo interno troviamo infatti molte curiosità e spiegazioni relative a quelle che sono state le scelte dei proprietari di azienda per assegnare un determinato nome all’automobile da mettere sul mercato.

Nomi automobili, le curiosità

Grazie al manoscritto possiamo infatti scoprire che il nome Golf, prodotto di punta della Volkswagen, fu consigliato dal progettista Giorgetto Giugiaro che lo pensò adatto alla vettura per la forma del cambio all’interno con la parte superiore che ricordava proprio una pallina dello sport. Ci sono diversi casi in cui la scelta arriva da quello che è il nome dell’azienda o del proprietario come per Porsche, Bianchina o Pininfarina.

Molto interessante la storia riguardante la scelta della Giulietta. Durante una cena alla quale erano presenti i maggiori dirigenti dell’Alfa Romeo era presente una sola donna, la signora De Cousandier. Un principe russo, avvicinandosi al tavolo disse alle persone sedute al tavolo che erano di fatto tutti ‘Romei’ e che ora avevano tra loro anche una ‘Giulietta’. Una frase che colpì tutti, tanto da far scegliere questo nome alla famosa vettura.

Rimanendo sempre in ambito Alfa Romeo e andando ad analizzare quello che è un prodotto di punta della casa italiana, troviamo la MiTo. Questo nome deriva dalle prime due sillabe delle città dove avevano sede la casa dell’Alfa Romeo, Milano, e quella della Fiat, Torino. Queste e molte altre curiosità all’interno del libro di Caffarelli.

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