Andrea Migno: “Valentino Rossi come un fratello maggiore”

Andrea Migno
Andrea Migno (©Getty Images)

Andrea Migno è atteso a un salto di qualità nel campionato Moto3 2017. Confermato per il terzo anno consecutivo nello Sky Racing Team VR46, il 20enne di Cattolica dovrà puntare a migliorare sensibilmente i risultati delle ultime stagioni.

Nel 2016 sono arrivati i primi due podi nel Motomondiale, ottenuti ad Assen e Valencia, ma c’è il potenziale per fare di più del 17° posto finale nella classifica piloti. Per sei volte è stato fuori dai primi 15 e in tre si è ritirato: nove gare senza punti. Nella top 5 c’è andato solo in occasione dei due podi, mentre nella top 10 è rientrato per altre due volte. Per l’anno nuovo ci si aspetta di più da lui.

Andrea Migno su Valentino Rossi e non solo

Come compagno di box Andrea Migno ha un Nicolò Bulega piazzatosi 7° al primo anno di Moto3 e desideroso di dire la sua anche in ottica titolo. Il pilota di Cattolica deve dimostrare di essere all’altezza e migliorare in quegli aspetti dove è più carente. A volte ha avuto il potenziale per fare molto meglio, era veloce, ma poi il risultato buono non è arrivato. Forse serve un pizzico di cattiveria e concentrazione in più.

Il 20enne dello Sky Racing Team VR46 ha rilasciato un’intervista in occasione del focus che la sua squadra gli ha dedicato. Tra i temi affrontati anche il rapporto con Valentino Rossi: “E’ molto buono – spiega Migno -. Ci troviamo molto bene. Per me è come un fratello maggiore, ma anche un amico con il quale passare dei bei momenti. E’ molto umile e disponibile con noi, ci aiuta tanto e ci dà molti consigli. Ricevere insegnamenti da una leggenda di questo sport è importante per noi. Dobbiamo essere bravi a giovarne, dato che abbiamo questa bella opportunità”.

Migno è nella VR46 Riders Academy e dunque può ricevere consigli da un nove volte campione del mondo, sempre pronto ad aiutare i giovani colleghi. Per lui il podio di Valencia, nell’ultimo GP del 2016, potrebbe essere il punto di partenza per un 2017 di grandi soddisfazioni. Su quel momento il ragazzo si è così espresso: “Bei momenti, una situazione di scarico di adrenalina e di gratificazione, perché sapevamo che nelle ultime gare eravamo stati veloci ma non avevamo ottenuto risultati. A Valencia non abbiamo mollato e siamo riusciti a portare a casa un podio molto importante, soprattutto per passare tutto l’inverno e lanciarci nel 2017”. Gli facciamo un in bocca al lupo e speriamo che questo possa essere per lui l’anno della svolta.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)