Raikkonen: “Mi piacerebbe fare motocross”

Kimi Raikkonen (©Getty Images)

Kimi Raikkonen è considerato da sempre un pilota molto freddo, in tutti i sensi, tanto che l’appellativo di Iceman da anni lo accompagna. Con i suoi 38 anni ormai si avvia sul crepuscolo di una carriera, che poteva e doveva essere stellare e, invece, è servita solo per ergersi a nuovo paladino della “parabola del pilota” enunciata da Enzo Ferrari a suo tempo in merito ad Hunt.

Secondo il Drake, infatti, un pilota giovane pur di farsi notare, in una sorta di “trance agonistica” prova a superare costantemente i propri limiti sino ad arrivare a vincere il mondiale. Tutta queste fame però si spegne in alcuni casi con l’arrivo del titolo e comincia una lenta parabola discendente.

Kimi comincia la sua carriera in Formula 1 con la Sauber e la sua annata d’esordio è così travolgente, che la McLaren decide di prelevarlo e portarlo sulla propria monoposto per prendere il posto del ritirato e bi-campione del mondo Hakkinen. Ron Dennis pur di averlo nella sua rosa di piloti versa a Sauber la cifra record di 50 milioni di euro (con quei soldi il team svizzero costruisce una nuova galleria del vento). Il finlandese sfiora in un paio di occasioni il titolo battagliando sino all’ultima curva con Alonso e Schumacher. Dopo il ritiro di quest’ultimo, la Ferrari decide di investire su di lui. Per Raikkonen, a 28 anni, si può già parlare di consacrazione. Occupa, infatti, il sediolino più bollente e vincente della storia della Formula 1 reso ancora più incandescente dall’Era Schumacher costruita su un solo verbo, “vincere”.

Il finlandese supera ogni più rosea aspettativa e al primo anno vince campionato costruttori e piloti, quest’ultimo conquistato praticamente all’ultima curva ai danni di un giovanissimo Hamilton. Da qui però cominciano i problemi per Kimi, che si sommano a quelli Ferrari, in un mix che porta risultati davvero deludenti. Alla fine del 2009 arriva per lui il ritiro anticipato dalle scene. Dopo una pessima parentesi nei rally nel 2012 torna in Formula 1, questa volta alla Lotus e dopo buoni risultati si riguadagna il sediolino del cavallino rampante, questa volta come gregario.

Raikkonen voleva correre in un’altra epoca

Dal sito “formula1.com” arriva un’interessante intervista all’attuale pilota Ferrari, che fa luce sulle sue passioni. Raikkonen, infatti, racconta: “Amo molto la mia casa. Il mio tracciato preferito è senza dubbio Spa, in Belgio, l’Eau Rouge è qualcosa di eccezionale. Naturalmente se mi chiedete che auto vorrei guidare, la mia scelta non può che ricadere su una Ferrari. Tra le monoposto la mia preferita è quella che mi ha permesso di vincere il mondiale nel 2007. Mi piace vestire di nero e amo molto il motocross, è senza dubbio il mio sport preferito. Sono molto soddisfatto della mia vita, non leggo e non c’è un film in particolare che mi piace, da ragazzo ascoltavo i Guns N’ Roses, ma stiamo parlando di molto tempo fa. Nella mia carriera il momento più bello è quello quando ho conquistato il titolo con la Ferrari. Io però avrei voluto gareggiare negli anni ’70, credo che sarebbe stato il periodo più bello”.

Antonio Russo