Luca Marini
Luca Marini (©Getty Images)

Nella sua prima stagione in Moto2 Luca Marini ha mostrato carattere e grande capacità di apprendimento. Si sono alternati ritiri e sorprendenti rimonte, ma ha fatto tesoro di questa esperienza da rookie per correggere i propri errori. Nel prossimo campionato con il Forward Racing Team nulla sarà lasciato al caso, perchè il 19enne fratello di Valentino Rossi ha stoffa da vendere, vuole dimostrarlo in pista e allenandosi duramente al Ranch.

L’obiettivo per il 2017 è mettere i piedi sul podio almeno una volta. Poi la fame vien mangiando. Ha un Dna da campione, c’è bisogno di ancora un po’ di tempo prima di sbocciare nelle posizioni di vertice. Ma il tempo è galantuomo, Luca Marini è pronto a compiere il prossimo balzo in avanti e porre le basi per un futuro di successi.

Cosa ti ha insegnato la stagione 2016?

La lezione più importante che ho imparato quest’anno è la cura del dettaglio e di tutti i particolari, sia per quanto riguarda la moto e la messa a punto, sia per quanto riguarda il proprio fisico, la mente, l’alimentazione… tutto. Perchè in una categoria come la Moto2 ogni minimo sbaglio che fai potrebbe essere un grandissimo errore. Perchè le moto sono quasi tutte uguali, il livello è altissimo e si gioca sui decimi e millesimi. Quest’anno gara dopo gara ho imparato qualcosa in più, sto cercando di non ripetere gli stessi errori, perchè non si può lasciare niente al caso e bisogna lavorare sodo, non solo nelle gare, ma anche tutti i giorni a casa, perchè tutti i piloti lo fanno e non bisogna mai rimanere indietro. Bisogna essere sempre uno step davanti a tutti se si vuole ottenere un risultato

Come procedono gli allenamenti?

Procedono molto bene. Finita la stagione 2016 sono stato un po’ in vacanza, poi sono tornato ad allenarmi con molta calma, in palestra e al Ranch con la moto da cross. Adesso sono di nuovo in vacanza anche se continuo l’allenamento in montagna con lo snowboard. Sto cercando di divertirmi perchè dalla prossima settimana si comincerà a fare sul serio, sia in palestra sia sull’alimentazione, perchè bisogna arrivare subito pronti ai primi di marzo.

Obiettivi per il 2017?

Continuare a lottare per i punti in tutte le gare così come ho chiuso nel 2016, per poi cercare di togliermi qualche soddisfazione durante la stagione magari con un posto nei primi cinque o un podio, perchè sarebbe importante e molto bello. Continuerò a metterci l’impegno che finora ho messo, è un obiettivo che si può raggiungere, perchè con il team abbiamo fatto un ottimo lavoro nel 2016 e sono sicuro che potrà migliorare nel 2017. E’ stato fatto tutto bene e quando abbiamo fatto qualche errore abbiamo dato il 100% per non farlo più. Anche con il team e i ragazzi mi trovo bene, ho instaurato un ottimo rapporto con Donatello, il mio capotecnico. Anche Giovanni (Cuzari, ndr) si sta impegnando tantissimo per metterci a disposizione una moto competitiva e spero solo di dare il massimo e togliermi qualche soddisfazione.

Cosa ti manca per alzare il livello delle tue prestazioni?

Sto cercando di migliorare diversi aspetti. Per prima cosa ho iniziato a migliorare, già l’anno scorso, la partenza, lo start. Perchè all’inizio della scorsa stagione mi è capitato di perdere posizioni in partenza. E’ un errore che non si può commettere in Moto2, perchè anche se perdi una o due posizioni poi recuperare è difficilissimo. Questa è una cosa che voglio migliorare per questa stagione, perchè dalla partenza si decide molte volte la gara.

Durante gli allenamenti al Ranch sei spesso in prima fila. Chi è l’avversario più ostico della VR46 Riders Academy?

Al Ranch ci divertiamo tutti tantissimo. In quest’ultimo periodo, quando è finito il campionato 2016, mi sono dedicato molto al Ranch. Ho cercato di sviluppare la moto, cercando di adattare il mio stile al Ranch, perchè è bello salire sul podio anche se conta poco, ma è divertente. In questo momento i più veloci, secondo me, siamo io, Vale, Balda, Franco, Pasini e Bulega. Siamo questi sei a lottare costantemente per la vittoria. C’è anche Migno che va abbastanza forte, Pecco, Antonelli, vanno su un livello un pelino meno di noi, ma ogni tanto fanno un ottimo risultato anche loro. Il Ranch è un ottimo allenamento, perchè oltre al combattimento corpo a corpo si impara a derapare. Nelle gare a coppie la pressione è tantissima, sembra di essere ad una gara del Mondiale e il clima è sempre speciale.

Qual è l’ultimo consiglio che ti ha dato tuo fratello Valentino Rossi?

Vale durante la stagione 2016 mi ha aiutato davvero tanto. Tutte le volte che abbiano iniziato le prove sono andato a parlare con lui per farmi dare qualche piccolo consiglio e qualche segreto della pista. Dai minimi particolari alle più grandi cose. Ma sono ancora più importanti i consigli che mi dà sulla vita. Stimo molto mio fratello non solo come pilota, ma anche come persona, perchè non si tira mai indietro anche quando c’è bisogno di aiutare qualcuno, di discutere di varie opinioni, per darti un consiglio… è sempre pronto ad aiutarti. Questo secondo me fa la differenza in una persona.

Luigi Ciamburro